Archivi tag: weißbier

Lancia

Vorrei spezzare una lancia a favore di un pasto bistrattato dagli italiani, altrimenti così premurosi in campo gastronomico:

la colazione

È scorretto generalizzare parlando di 60 milioni di persone, ma la colazione dell’italiano medio si presenta così:

Presa di fretta al bar, leggendo la bibbia rosa.

Per quanto riguarda l’italiana media abbiamo due situazioni: al nord si sparano un müsli:

Al centro-sud il caffellatte con i biscotti:


E lo chiamate pasto???

Ma insomma! In un paese dove  abbiamo il Biroldo della Garfagnana e la Robiola di Roccaverano, dobbiamo ridurci a bere un caffè in piedi, e lavorare tutto il giorno???

Mi dispiace dirlo, ma dobbiamo prendere esempio dai nostri coinquilini sul pianeta, e cominciare la giornata come si deve…

Io personalmente non ho una colazione fissa, essa varia da stagione a stagione, dall’ispirazione, e naturalmente dal tempo a disposizione.

Di questi tempi per esempio, oltre al caffè, mangio un piccolo pezzo di torta, un uovo alla coque, pane con burro al fleur de sel, piccole uova di lompo, insalata di aringhe con bietola rossa, una spremuta di arance moro, un croissant con formaggio e prosciutto e un po’ di frutta. Non essendo proprio stagione di frutta, la scelta è limitata a mele pere e banane, ma stanno per arrivare tempi migliori.

Se sono di vena dolce mi faccio anche fette di pane con burro (senza sale) e marmellata. Lamponi o arance.

Ma questo è solo un piccolo repertorio delle cose buone che si possono mangiare per entrare in sintonia con il mondo, appena usciti dal sonno…evito la lista per non tediarvi.

Ci sono anche alcune cose che evito…non sono un amante del Bacon per esempio, e non mi piacciono neanche i salsicciotti inglesi a colazione, ma da oltremanica ho imparato ad apprezzare i funghi, i pomodori al forno e i Hash Browns.

È inutile dire che adoro anche colazioni orientali, con zuppa,  nasi campur, una catervata di Rambutan, e un Durian per finire.

Non mettete freni alla vostra fantasia, e ricordate che una giornata iniziata bene è già a metà dell’opera…

Mettiamoci anche due coccole prima di alzarci, e siamo già a tre quarti…


Maibaum

Vi racconterò di un’usanza di queste parti.

Ogni tre /quattro anni, il 1° Maggio, nei paeselli qua attorno viene issato un Maibaum. (in italiano: albero della cuccagna)

Trattasi di un tronco di abete in genere, tra i venti e i trenta metri di altezza.

Viene abbattuto a Marzo, e consegnato 6 settimane prima del 1° Maggio ai Burschen del paese. Ciò è dunque successo sabato scorso.

I Burschen sono i ragazzi celibi, diciamo tra i 16 e i 25 anni, anche se non sono sicuro che esista un limite di età…

Nel paese dove abito io hanno un nome particolare: BDU, ovverosia Bund Der Ungeküssten (Unione dei Non-ancora-baciati).

Questi Burschen devono ora vegliare 6 settimane sul tronco, con estenuanti veglie notturne.

È infatti buona regola, per i paesi vicini, mandare i Burschen locali a rubare il tronco. Ripeto: 30 metri!!!

Potete immaginare quale disonore possa essere farsi inculare un albero di queste dimensioni in un paese di 2.000 abitanti!

Dunque ogni notte sono di corvèe, equipaggiati con ettolitri di birra, salsicce e Brezel. Da notare che tutti sono benvenuti, e per 6 settimane c’è praticamente una festa ogni notte.

Se ciò nonostante qualcuno dovesse farcela a sottrarre l’ambita preda, il fattaccio finisce sui giornali di tutta la regione, e lo sputtanamento è mostruoso. Senza contare che bisogna poi riscattare il tronco!

Vengono condotte missioni diplomatiche tra i Burschen dei 2 paesi, finchè si trova l’accordo sui fusti di birra del riscatto.

Finchè finalmente arriva il 1° Maggio, il Maibaum viene issato a forza di braccia, e tutti possono ubriacarsi.

Obatzda

Questo fine settimana, rovistando nel frigorifero ho scovato un bel Camembert della Normandia scaduto da una settimana. Perfetto!!! È da un sacco di tempo che non faccio un’ Obatzda. Una settimana è forse ancora un po’ presto, ma dopo una rapida pressione  del dito sul formaggio, che si offre tenero e molliccio, decido che va bene così.

L’ Obatzda è un’ istituzione in Baviera, onnipresente in tutti i Biergarten della regione, e ovviamente ormai conosciuto in tutto il mondo.

La preparazione è molto semplice.

Procuratevi un Camembert da 250 g, possibilmente già mooolto maturo. Se non lo trovate abbastanza molle, lasciatelo maturare a casa vostra, anche fuori dal frigo (è più veloce).

Per capirci, il formaggio deve essere assai molle al tatto, e cremoso all’interno.

Bene, lo mettete in una ciotola con una bella noce di burro morbido, due belle cucchiaiate di formaggio fresco (tipo ricotta, stracchino o squaquerone), una cipolla sminuzzata finissima, sale, pepe, una bella spruzzatona abbondante di paprika, un pochettino di cumino e 4 cucchiai di Weißbier (Hefeweizen).

Adesso con una forchetta schiacciate il tutto per 10 minuti buoni, finchè vi si materializzerà sotto agli occhi un’amalgama color salmone dall’intenso aroma di cipolla.

Fatto è il vostro Obatzda, che accompagnerete ad anelli di cipolla, Brezeln o Salzstangen, pane nero, e tanta ma tanta birra.

Prosit!!!

PS: ovviamente si può comperate già fatto, ma non ve lo consiglio!!!

Prove tecniche di trasmissione

Nell’attesa delle elezioni provinciali 2008 a Bolzano, si è votato in Baviera, ed è accaduto ciò di cui si ha tanta paura in Alto Adige: La CSU, per la prima volta, non ha raggiunto la maggioranza assoluta.

I poveri eredi di F.J.Strauss dovranno imparare a dialogare con altri partiti, per assicurarsi di rimanere al governo. Teoreticamente potrebbero addirittura restarne fuori…teoreticamente.

Pare che Franz Beckenbauer sia già in esilio a Kitzbühel, e l’Oktoberfest chiuderà in anticipo. Il prossimo anno verrà trasferito in Val Passiria.

I negozi di Lederhosen hanno già messo in cassa integrazione i dipendenti, ed è già pronto un disegno di legge per ridurre a 5 il numero di Weißwurst acquistabili al giorno.

La Weißbier è stata messa al bando, ed è attualmente reperibile solo sottobanco da alcuni coraggiosi mercanti cinesi.

Sull’onda di tutto ciò, non voglio sapere cosa succederà in Südtirol, se la SVP non raggiungerà il 50%.