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Certi giorni…

 

…come oggi, il fuoco mi brucia sotto alla sedia.

Metto in moto la macchina, musica, volume alto, bussola verso sud.

Per la via incontro qualcuno, che non ci pensa due volte, e salta su…

Arriviamo al bacaro della foto qui sopra, mangiamo baccalà mantecato e sarde in saor.

Una bottiglia di ribolla gialla.

Nel Caigo della Serenissima ci sediamo alle zattere, e ci raccontiamo la vita, aspettando il crepuscolo…

…e tornare contenti come due bambini.

Ente

Oggi sono stato a mangiare in un ristorante che si chiama Die Ente…l’Anatra, per chi non mastica lo swahili…

Anatre non ce n’erano, ma in compenso:

antipasto-ente

E qui vi dico che era un antipasto, e quella a sx è una miniterrina di formaggio di capra e cocomero, su di un letto di rapanelli…ma cos’è quello di dx?

Poi mi sono deciso per questo:

primo-ente

Questo si riconosce facile…una tartara di manzo con insalatina, cappero, avruga e gambero, il tutto su di un grosso blini di patate.

Accostamenti azzardati, ma neanche tanto….rispetto al contorno del pesce che ho ordinato dopo:

secondo-ente

I medaglioni di coda di rospo in crosta viola erano buonissimi, ma quella cosa in mezzo cos’è?

Giuro che spedisco una bottiglia di Amarone al primo che indovina…anche al secondo…

Per finire il dolce:

dolce-ente

Crema all’asperula brulée, sorbetto al lampone e mango lassi.

E c’è chi dice che in Germania si mangia male…

Maratombra

Per festeggiare la nomina a ministro degli affari esteri del governo ombra di Oscar, potrei andare domani 17 Maggio 2008 a Venessia dove c’è la maratombra. Trattasi di una impegnativa corsa podistica per le calli, che rimpiazza la vecchia ombralonga alla quale partecipai 2 volte negli anni 80. Bisogna ovviamente cercare di percorrere il percorso indicato, facendo tappa nei 24 bacari segnati sopra. Nulla vieta, ovviamente, di aggiungerne altre a piacimento. Ai miei tempi all’arrivo si riceveva una pergamena con l’attestazione che “xe rivà en pie alla fin de l’ombralonga”. Un consiglio: In ogni bacaro almeno un’ombra, ma anche un cicheto, altrimenti le vostre possibilità di successo sono molto esigue. Tra i cicheti più adatti ad una competizione di questo livello segnalo: folpeti, bovoeti, museto, nervetti, peoci, bacalà mantecato, sarde in saor. Se avete culo, magari qualcuno ha anche le moeche.

Regolamento:

1. Per completare l’iscrizione, è necessario stampare il modulo di iscrizione e consegnarlo assieme al pagamento di 12€ presso uno dei seguenti esercizi:

Bar Santo Bevitore – Campo S.Fosca

Bar Altrove – Campo S.Silvestro

OFFicina (Negozio) – Calle del traghetto Ca’Rezzonico 2799

2. Per ricevere il Grembiule e i gadgets iscriversi entro il 10 Maggio 2008.

3. Con L’iscrizione entro i termini avrai diritto a: 1 Grembiule/Traversina

1 T-Shirt (all’arrivo)

1 Bicchiere da Ombra

1 Mappa della Maratombra

4. Tutti i partecipanti avranno diritto a una convenzione sull’ombra da parte di tutti i bàcari selezionati, con prezzo fissato sui 50cent

Moleche ripiene

moleche.jpg
In Primavera tornano le Moleche! Il periodo esatto si saprà fra un paio di settimane, ma è certo che tra Aprile e Maggio ci saranno di nuovo le moleche.
Perchè gioisco di ciò? Perchè essendo pigro e goloso, le moleche rappresentano per me la quintessenza della cucina: sono l’unico cibo che si fa il ripieno da solo!
Le moleche sono dei simpatici granchietti che vivono dalle parti di Venezia. I veneziani, sicuramente non privi di spirito di osservazione, hanno notato che nel suddetto periodo i granchietti sono in muta e cambiano il carapace. Vengono distinte diverse fasi: granzo matto, granzo bon, spiantano, capelùo, moleca e mastruzo.
Fino al capelùo hanno ancora il vecchio esoscheletro, i mastruzi ricominciano a calcificare quello nuovo. Le moleche sono belle molli, senza parti dure.
Si comperano vive, si mettono in una terrina, un secchio, una vasca da bagno, dipende quante ne avete, e si da loro un bel trito misto di ciò che vi piace. Di solito uova sode, sale, io ci metto degli asparagi. Le moleche si abbufferanno, e quando sono sazie vengono infarinate e tuffate in olio bollente. Et voilà, le moleche ripiene!