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Consigli pratici in cucina 3 puntata

Quando si avvicina la stagione fredda non avete più tanta voglia di mangiare pesce?

Le orgie di orate, code di rospo, canocchie, calamari e cozze alla marinara di quest’ estate vi perseguitano negli incubi notturni, e non ne volete sapere fino alla primavera prossima?

Non fate così!!!

Per tutto c’è una soluzione, e non deve essere il solito baccalà alla vicentina, anche se, solo a pronunciarlo mi viene una fame…

Soprassediamo, e passiamo al dunque.

Vi assicuro che uno dei pesci più adatti alle giornate grigie, mentre fuori piove o nevica, è la Murena.

Al contrario di ciò che adesso vi verrà da pensare, le murene sono di facile reperibilità, e il vostro poissonnier di fiducia ve le procura in quattro e quattr’otto!

Se poi abitate vicino al mare, le trovate al mercato, come questa che ho visto ad Essaouira l’anno scorso:

murena essaouira

Adesso che l’avete procurata, cosa ne facciamo?

Ah, dimenticavo, non prendetela troppo grossa, perchè come tutti i pesci carnivori, anche la murena, quando diventa grande tende ad accumulare Ciguatera…che se ingerita vi potrebbe causare una percezione opposta di caldo e freddo per alcuni mesi…(magari in inverno non è neanche male 😉 )

Ora dovete sbatterla ben forte tenendola per la testa, in questo modo le ossa, che sono mobili, andranno tutte verso la coda, che potrete poi tagliare via.

Adesso la potete tagliare a pezzi, diciamo larghi 10 cm, e prepararla secondo i vostri gusti.

Per esempio, in una casseruola, salata e pepata, con ginger, galanga, aglio, prezzemolo, uvetta, pinoli e mandorle.

Ovviamente è buona pure alla griglia…ma d’inverno…

In Portogallo viene venduta secca, al mercato:

Se la trovate così, dovete tagliarla a pezzetti, che friggerete in padella con aglio e spezie a piacere.

Ed ora per l’angolo della cultura una ricetta della Roma antica tramandata da Ilaria Gozzini in “A Taste Of Ancient Rome”:

Murena in salsa all’aceto
1 murena, pulita e affettata
1 cucchiaio di miele
2 cucchiai di aceto
1 cucchiaio di vino
2 cucchiai di Garum
1 cucchiao di olio d’oliva
2 cucchiai di pepe ed erbe aromatiche
1 cucchiao di farina

Ed una citazione da Orazio, Satire, secondo libro:

his mixtum ius est: oleo, quod prima Venafri
pressit cella; garo de sucis piscis Hiberi;
vino quinquenni, verum citra mare nato,
dum coquitur (cocto Chium sic convenit, ut non
hoc magis ullum aliud); pipere albo, non sine aceto,
quod Methymnaeam vitio mutaverit uvam.
erucas viridis, inulas ego primus amaras
monstravi incoquere. inlutos Curtillus echinos,
ut melius muria quod testa marina remittat.

Buon appetito!

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