Storie di nasi

Se c’era una cosa che sognavo da anni, era di andare a cercare il naso di Tycho de Brahe.

Lo perse in duello a Rostock, ma non era quello il naso che cercavo.

Io volevo quello d’oro, che portava a mo’ di protesi, ed ero convinto di trovarlo in riva alla Vltava, nera e minacciosa.

A dire il vero trovai tutto nero, non solo il fiume, e il bianco di uno Smažený sýr già mi abbagliava.

Al U dvou koček trovai le prime tracce, ma un Svíčková na smetaně con Bramboráčky rallentò la ricerca.

Cinque Velkopopovický Kozel poi, invece di portarmi più vicino al naso, mi ricordarono la brutta fine di Tycho, morto ad una festa con la vescica scoppiata perchè tardò ad andare a svuotarla…

La missione fu dunque infruttuosa, ma io lo so, un giorno troverò il suo naso d’oro, anche se la Vltava non fa più paura, e Hasek non si ubriacherà più con me al Cafè Slavia.


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22 risposte a “Storie di nasi

  1. Quando era ancora studente, Brahe perse parte del naso in un duello. Questo avvenne nel 1566 quando ancora ventenne stava studiando all’Università di Rostock in Germania. Mentre partecipava a una danza a casa di un professore, ebbe una discussione con un certo Manderup Parsbjerg, un membro della nobiltà danese. Il susseguente duello (nel buio) gli costò il setto nasale. Per il resto della sua vita dovette portare una piastra d’argento. (Per la verità, quando la tomba di Brahe venne aperta nel 1901 e i suoi resti furono esaminati da medici esperti, la cavità nasale del teschio era bordata di verde, segno di esposizione al rame e non all’argento).

  2. Ora abbiamo la conferma di ciò che da tempo sospettavamo: l’idolo per un buongustaio poteva essere solo uno morto a tavola, mica uno perito in battaglia! Naso d’oro? Mi ricorda un certo italiano che però lo sacrificò per scopi meno eroici…

  3. E prenderti un cane da fiuto?

  4. @nadiaflavio: per la trifola? Prima mi trasferisco 600 Km più a sud, poi ne riparliamo…
    @mangrovie: le battaglie più belle sono a tavola e nel talamo!
    @incredula: ma certamente! Cosa ci leggi?
    @graziano: mi ricordo che c’eri anche tu fratello, ma ti assicuro che era oro. Gli alchemisti di Rodolfo II te lo possono confermare.

  5. Mi par di ricordare di aver letto da qualche parte che (pare che) il Bismarck facesse uso di un catetere, con tanto di sacca nascosta nei pantaloni, per partecipare ad occasioni in cui sarebbe stato poco fine vedere il Kanzler correre ripetutamente in ritirata per i numerosi brindisi. Mossa astuta che – pur se non accresce il prestigio della sua figura – valse almeno ad evitargli l’ingloriosa fine di Brahe.

  6. Piu che altro lo speravo in quanto non ci ho capito molto…

  7. Praga, birra, oro: un libro: Vuoi vedere Praga d’oro di Bohumil Hrabal. A dire la verità la birra c’è in tutti i romanzi di Hrabal, Praga in molti, oro in pochissimi. Adotterei la stessa scala di valori.

  8. @enzopenzo: davvero? Ne leggerò almeno uno…prima o poi…
    @incredula: allora è più allegoria che metafora 😉
    @gambero: …sempre un passo avanti, questi tedeschi… 😉

  9. Ti consiglio di cominciare da “La tonsura” E’ ambientato in un birrificio!

  10. Stielike fu più pragmatico, ancora adesso conserva la cartilagine di Oriali rinchiusa in un’ampolla

  11. @oscar: si? e Benetti che collezione ha?
    @enzopenzo: l’hai notato scrivendolo? Ma “birrificio” suona proprio male… 😉

  12. “le battaglie più belle sono a tavola e nel talamo”…mamma mia, mi sono sciolta! Un uomo che usa la parola “talamo” spalanca le porte, spiana la strada, fa vibrare la libido femminile! 😉

  13. Perdonami (talamo) Bakunin (talamo), ma (talamo) mi (talamo) alambicco (talamo) il cervello (talamo) per (talamo) capire (talamo) cosa (talamo) suona (talamo) male (talamo) in birrifico (talamo). Se non (talamo) mettendogli (talamo) davanti (talamo) una “s” (talamo). Buio (talamo) assoluto (talamo), altrimenti (talamo).

    [Bah, secondo me non funziona ‘sta storia del talamo. O che abbia esagerato un po’? Cosa vorrà dire poi? Mah!]

  14. @enzopenzo: non lo so…è una parola che non ho mai sentito, ma ovviamente non è per questo che suona male…ma ha un che di…come dire… sintetico, ecco si, sintetico, nel senso di non naturale, non nel senso di corto… 😉
    @mangrovie: ossignur! Chissà cosa succede allora se uso “ipotalamo” 😉

  15. No, “ipo” alle donne nel talamo non piace proprio, non fa lo stesso effetto, anzi…;)
    @enzopenzo, funziona invece perchè a noi donne l’uomo che fa ridere ci piace anche nel talamo!

  16. @mangrovie, Ahi, io sono uno di quelli che fanno ridere nel talamo 😦

    @bakunin, non hai mai vissuto la birrificazione. Con l’aiuto di un po’ di amici faccio birra. E’ ancora un’attività piccola, l’anno scorso abbiamo fatto 10 ettolitri per cui non siamo riusciti nemmeno a raggiungere l’autosufficenza produttiva, e per giunta quest’anno abbiamo perduto l’uso della nostra sede. Però, adesso che siamo birrai, e vediamo e capiamo cosa succede in base alle temperature di cottura e raffreddamento, i malti, i luppoli, e vediamo quanto ci affidiamo ai nostri nasi (per tornare in tema con il post), ebbene, allora, la birrificazione non ha nulla di sintetico. I cereali maltati sono bio e il luppolo è selvatico e i risultati si possono constatare sul mio giro vita 😦

  17. @enzopenzo: non la birra perdiana! La parola birrificio mi suona sintetica, ancor di più se riferita a quattro bei tomi che ne stipano 10 ettolitri in cantina… 😉 Purtroppo non esiste la traduzione italiana del verbo tedesco “brauen”….

  18. @enzopenzo, mazza, se non sbaglio 10 ettolitri=1000 litri…in quanti siete per non farvela bastare?? Cmq se ne resta un pò noi siamo sempre disponibilissimi!! 🙂
    @bakunin, invece di parlare di birra raccontaci di talami e forchette…;)

  19. @bakunin. Con la calma e la pazienza… ora ho capito. In effetti è lo stesso problema con la parola inglese “brew”, per cui puoi to brew birra, o to brew té (perfino) mentre in italiano bisogna accontentarsi di un indefinito “fare” la birra, o il té.
    @mangrovie La società dei birrai è composto da 5 compari: 1.000 litri : 5 = 200 litri cad. che sono tanti ma 200 litri : 365 gg = 0,55 litri/giorno e non include la possibilità di offrire in giro una birra o due. (Con gli amici che abbiamo qua ci si ritrova ad offrire ben di più di una birra o due). Dopo la maturazione della prossima cotta di birra ve ne tengo da parte un po’ (avvertitemi se sia il caso di tenervi da parte un bel po’)

  20. @enzopenzo, un bel pò, grazie!

  21. OK, annotazione sull’agendina fatta.

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