Archivi del mese: giugno 2009

Notizie importanti

Da questo blog ho appreso che la padania ha vinto il campionato del mondo di calcio per paesi non riconosciuti, battendo 2-0 il Kurdistan.

Ma dov’era il Südtirol?

Forse si stava allenando con le Molucche meridionali?

Dal settimanale Der Spiegel, invece, vengo a sapere che in Italia non si può guidare neanche se si è costretti a bere per motivi professionali…

…poveri preti, in via di estinzione e pure vessati dalla Legge!

Indispensabile in cucina 3

Qual’è la ragione principale per la quale i bambini non mangiano volentieri il pesce, e adorano invece i bastoncini?

Esatto! Avete indovinato! Le lische!

Quanti di voi hanno vissuto, o almeno sentito raccontare da amici e parenti, il famoso trauma infantile della lisca di pesce conficcata nell’ugola?

Eppure la soluzione è così semplice e a portata di mano:

la Fischgrätenpinzette.

Il germanismo in questo caso non è casuale, visto che in italiano non esiste una parola per questo oggetto.

Già che ci siamo potremmo proporne uno tipo ittiopinzetta o estrailische.

Avete suggerimenti in proposito?

Torniamo all’attrezzo in questione, la sua essenzialità e semplicità unite all’efficacia ne fanno uno strumento indispensabile in ogni cucina.

Il suo uso si limita all’estrazione delle lische sporgenti dopo l’operazione della sfilettatura:

Praticamente con un coltello affilato si separano i filetti dalla lisca centrale

Dopodichè, con il ditino passate sul filetto e sentirete sporgere delle lische superstiti

Queste vanno ora estratte con l’apposito attrezzo:

In assenza del quale ci si può eventualmente aiutare con la pinza da elettricista…

…e adesso non ci sono più scuse bambini!!!

Mangiate il pesce!!!!!

Yatsa Gunbu

Da troppo tempo non vi allieto con qualche bel piatto tipico delle nostre terre, e ho pensato di colmare la lacuna con una bella zuppa di Yatsa Gunbu.

L’ingediente principale è appunto il Cordyceps sinensis, un fungo parassita di una ben precisa specie di larva, il Thitarodes, che vive solo in Tibet, ed altre regioni limitrofe.

Da millenni la tradizione cinese ha scoperto le proprietà di questo fungo, che pare sia un tonico eccezionale.

Si mormora infatti che gli atleti cinesi siano tutti dopati con questo fungo, e qualche anno fa ne hanno beccati un paio che hanno ammesso di averne fatto uso insieme a sangue di tartaruga.

In medicina viene usato per ridare forza a persone anziane e debilitate, e, tanto per cambiare, viene considerato un potente afrodisiaco.

Questo ultimo particolare è particolarmente conosciuto in India, Giappone, Korea, ed ha contribuito a far schizzare in alto il prezzo del funghetto.

Per chi avesse difficoltà a procurarsi il prodotto fresco, posso consigliare quello in capsule, anche se non è proprio la stessa cosa….

Ed ora, finalmente, dopo tante ciance, la ricetta che aspettavate:

Zuppa di pollo con Dongchong-Xiacao

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[Ingredienti]

1/2 pollo ruspante

15  caterpillar fungus (Dongchong-Xiacao);

5 g. bacche di Goji secche (in tedesco “gemeiner Bocksdorn”)

1 mazzetto di cipollotti;

1 zenzero

2 cucchiai di vino di riso

sale e pepe q.b.

[Preparazione]

Pulite il pollo, tagliatelo a tocchetti e bollitelo brevemente in acqua.  Pulite i funghi e le bacche, e bollite il tutto per un’ora.

Poi tagliate i cipollotti a pezzetti e lo zenzero a fettine, piazzate il tutto con acqua, vino di riso , pollo funghi e bacche in una pentola, portate a ebollizione, mettete a fiamma piccolissima per due ore, aggiustate di sale e pepe.

Buon appetito!

Fai da te…

In questo periodo è un’attività molto diffusa in Alemannia:

andare con i bimbi a raccogliere le fragole nei campi.

Mica stupidi i villici qui… invece di spaccarsi la schiena per raccogliere faticosamente qualche quintale di fragole, trattare per ore sul prezzo con mediatori senza scrupoli, per poi vedere il frutto del proprio lavoro marcire indegnamente sugli scaffali di Lidl, hanno da anni sviluppato un geniale modello di marketing.

In primavera preparano qualche ettaro a fragole, lo recintano e i primi di giugno ci piazzano la nonna in una casetta di legno, atrezzata di bilancia e cassa.

Tutto qui!

Il resto lo facciamo noi. Andiamo sul campo, armati di cestini (che vengono pesati vuoti), li riempiamo di fragole scelte una ad una, la nonna pesa il tutto, detrae il peso del cestino vuoto e si paga un tot al chilo.

Il prezzo varia dagli 1,20 € al Kg nel nord della Germania, fino ai 2,50 € in Baviera.

Ovviamente durante il duro lavoro si possono mangiare tante fragole quante ne sopporta il tuo corpo prima di esplodere in un tripudio di eritema.

Questo aspetto è particolarmente apprezzato dai bimbi, che si ingozzano a dismisura, come non avessero mai visto una fragola in vita loro.

Di questi campi ce ne sono migliaia… e qualcuno ha pure pensato di censirli su google, almeno limitatamente alla regione di Stoccarda:

fragole

A parlarne mi è venuta voglia…mi sa che ci vado oggi pomeriggio, che così faccio un bell’arrosto di fragole… 😉

Indispensabile in cucina 2

Dopo avervi presentato l’Eiersollbruchstellenverursacher, che possiedo ormai da 10 anni, vorrei condividere con voi la gioia del mio ultimo acquisto. A Londra da Selfridges & Co ho finalmente trovato un Flexicado.

L’oggetto in questione serve, come può suggerire la forma, a preparare spicchi di avocado.

La procedura è la seguente: si taglia in due l’avocado, ovviamente maturo al punto giusto. Questa precisazione, ai più superflua, è tuttavia importante perche il cosiddetto mercato “globale” ha la maledetta caratteristica di portare nei negozi avocadi della durezza di un diamante grezzo, e solo con complessi algoritmi legati alla successione di Fibonacci, si può calcolare in anticipo quando essi saranno della consistenza ottimale per essere consumati.

Una volta tolto l’ingombrante nocciolo (che sicuramente ciascuno di voi avrà già provato almeno una volta nella vita a far germogliare infilzato negli stuzzicadenti sopra ad un bicchiere d’acqua), entra in gioco il Flexicado.

Ad essere sincero non ho ancora provato, ma vi terrò aggiornati, appena trovo un avocado appropriato.

Speriamo solo che non mi succeda come a questa amica svedese….