Archivi del mese: dicembre 2008

Oca ripiena

Qui da noi è una ricetta tipica di Novembre, associata tipicamente alla festa di S.Martino, tanto che viene addirittura chiamata Martinsgans. Io ce la vedo anche bene per Dicembre e dopo il mio secondo tentativo, vi piazzo questa ricetta. Per la cronaca, il primo tentativo di due anni fa non mi aveva lasciato soddisfatto, perchè il volatile bastardo mi si era seccato un po’ troppo. Stavolta, sabato scorso, ho tentato la variante “lunga”. Invece di tre ore a 200°C, sono andato 8 ore a 80°C, ed è venuto perfetto.

Dunque vi serve ovviamente un’oca di circa 5 Kg, la mia segnava 5,4.

Comperatela già pulita, ma fatevi dare le interiora !!!

Dategli pure una lavatina sotto l’acqua fresca, dentro e fuori, e asciugatela bene. Magari levate il grumo di grasso che sta sopra l’orifizio anale, che vi può servire dopo.

Ora preparate il ripieno. Qui ci sono mille varianti, per cui scatenate la vostra fantasia, io ci ho messo:

1 cipollona bella grossa e dolce, tagliata a tocchettini.

1 mela Boskop bella grande, sbucciata e senza torsolo, tagliata a cubetti.

6 fette di pane da toast tagliate a cubetti.

250 g di castagne lessate e spellate

Il fegato, il cuore, e lo stomaco (pulito) dell’oca.

3 coste di sedano, tagliato a rondelline.

un po’ di timo

sale e pepe q.b.

Mescolate il tutto in una capiente scodella, e riempitevi la cavità dell’oca.

Ci dovrebbe stare tutto, se non avete comperato per sbaglio una quaglia.

Per chiudere il pennuto, o vi date da fare classicamente con lo spago da arrosto, oppure fate come ho imparato da un libro tedesco, usate quelli spilloni di metallo con l’asola, e poi chiudete il tutto come fosse una scarpa da allacciare.

Adesso mettetelo in una teglia, ovviamente grande quanto il forno, e non con i bordi bassi!!!

Forno preriscaldato a 220°C e via per un ora, affinchè si rosoli ben bene, e cominci a formarsi la crosticina.

Poi abbassate a 80°C e andate a fare le vostre compere di Natale, andate a prendere i bambini, fate un po’ quello che volete…perchè adesso lì deve stare per 7 orette!!!

L’oca ha un sacco di grasso che va a raccogliersi nella vostra teglia durante la cottura, insieme ad altri liquidi vari che fuoriescono da carne e ripieno.

Un’ora prima di servire, recuperate tutto questo ben di Dio, sgrassate, e con l’aggiunta di brodo, ricavateci un sughetto.

Non buttate il grasso!!! Lasciatelo raffreddare in una formina, e vi rallegrerà la cucina in futuro, al posto del burro per esempio…

Consono alla tradizione io l’ho accompagnato ai canederli di patate e blaukraut (cavolo rosso ). Quest’ultimo si prepara cuocendolo insieme a:

Vino rosso, cipolla, mela, aceto, cannella, alloro, chiodi di garofano, brodo, sale..e ovviamente il grasso d’oca che avete messo da parte prima.

Dopo le 7 ore, gli date ancora una mezz’oretta a 200°C per finirlo definitivamente, e presentate il tutto a tavola.

Il ripieno lo togliete dalla panza dell’oca, da servire come contorno…

L’oca stessa la tagliate a pezzi più o meno come fareste per un pollo.

Buon appetito!!!

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Kue Mangkuk

Inaspettatamente alcuni dolcetti indonesiani hanno incuriosito “frotte” di lettrici.

Mi vedo dunque costretto a pubblicarne la ricetta:

vi servono :

  • 250 g farina di riso
  • 200 g zucchero
  • 150 g cassava fermentata (peuyeum)
  • 200 ml latte di cocco
  • 175 ml acqua
  • 2 cucchiaini lievito
  • 1/2 cucchiaino sale
  • 1 pacchetto vanillina
  • colore per alimenti (pink o verde)
  • 1 foglia di pandan, ben pulita
  • 1/2 noce di cocco, grattugiata

Adesso:

  1. Preparate un qualsiasi arnese che avete per cucinare a vapore.
  2. In un pentolino fate bollire il latte di cocco con la foglia di pandan.
  3. Mescolate insieme la farina di riso con la cassava fermentata e lo zucchero.
  4. Aggiungete l’acqua un po’alla volta fino ad ottenere un bel composto.
  5. A questo composto aggiungete ora il latte di cocco bollito con il pandan.
  6. Ora è la volta del lievito, sale e vanillina, e mescolate bene.
  7. Aggiungete il colore preferito.
  8. Mescolate ancora e versate il tutto nell’arnese per cucinare a vapore.
  9. Lasciatelo ora una mezz’oretta a vapore, finchè cominciano a formarsi delle crepe.
  10. Ora formate i dolcetti nella tipica forma, e lasciate raffreddare.
  11. Servite con il cocco grattugiato.