Archivi del mese: luglio 2008

Doping

Questa settimana in Baviera finisce la scuola e posso finalmente iniziare il conto alla rovescia. Oggi siamo a meno 23 giorni. Ormai ho visioni mistiche del mare,  delle spiagge, ma soprattutto del casu marzu e del porcetto. Devo anche assolutamente provare il cannonau “buio buio” che mi ha consigliato Melania.

Nel frattempo però iniziano le Olimpiadi di Pechino, e una notizia mi ha colpito in particolare.

Le autorità cinesi hanno consigliato alle federazioni straniere di portarsi dietro la carne di maiale per gli atleti, in quanto mangiando quella locale ci sono alte probabilità di finire positivi ai controlli antidoping.

Saranno delle Olimpiadi troppo divertenti:

Haggis

Sgamato al secondo commento!

Questa la triste realtà di un quizzetto che voleva essere più difficile, ma non mi ricordavo che Oscar era uno dei 19 spettatori quel giorno al cinema.

Allora eccoti in premio la ricetta dell’Haggis:

Ti servono:

  • 2 reni di agnello
  • 350g spalla di agnello
  • 125g grasso di manzo (preferibilmente quello intorno alle reni)
  • 250g fegato di manzo
  • un po’ di fegato, cuore e polmone d’agnello
  • 1 stomaco d’agnello
  • 1 tazza di fiocchi d’avena
  • 2 cipollone tritate
  • sale e pepe


Fai bollire tutta la carne insieme per un’ora e lascia raffreddare. Poi taglia tutto a pezzettini piccolissimi, tranne il fegato che devi tritare alla grattugia.

Tosta i fiocchi d’avena nel forno in un piatto piano, mescolando di tanto in tanto.

Unisci i fiocchi all’impasto di carne, aggiungi la cipolla sale e pepe.


Metti tutto nello stomaco d’agnello e cuoci a bagno maria per due ore.

Quando è pronto lo servi a tavola:

Ovviamente ci sono dei contorni che si sposano con questa leccornia: neeps and tatties.

Neeps sarebbero delle rape che non so come si chiamano in Italia (Oscar aiutami!).

Tatties non è altro che purè di patate.

Il tutto, se presentato bene appare poi così:

Se inveci butti tutto sul piatto:

Buon appetito!!!

Dimenticavo, trattasi di una specialità scozzese…

???

Mi piace il giochetto di xeena con i film.

Allora mi ci metto anch’io, e metto un fotogramma di uno dei miei film preferiti in assoluto.

C’è naturalmente in palio un premio: una ricetta facile facile per quando si ha poco tempo per cucinare.

Penang

Penang

Penang

Ogni tanto nella vita si incontrano delle città che ti rimangono nel cuore, per un motivo o per l’altro. Una che mi rimarrà sempre impressa per la quantità e la qualità di cibo presente è Penang, che in realtà non è una città ma un isola. La città si chiamerebbe George Town, ma non è la stessa cosa…

In questa città vivono circa un terzo di musulmani, un terzo di indu e un terzo di buddisti (Malesi, Indiani e Cinesi). E se devo essere sincero ci vivono anche bene, ben integrati e tranquilloni.

Grazie al suo essere di frontiera, ha sviluppato una varietà culinaria che cerca i suoi eguali nel mondo.

Bando alle ciance, adesso vi mostro cosa si incontra ovunque sulle strade di Penang, e voi scegliete un piatto che vi piace.

Se riesco a riconoscerlo, provo a spiegarvi cos’è…;-)

Mezze

Per oscuri motivi non molto popolare in Italia, ma apprezzatissima nel resto del mondo è la cucina libanese. Senza provare a indagarla per intero, soffermiamoci sugli antipasti: i mitici Mezze, o Mezzeh che dir si voglia.

Nella maggior parte dei casi è difficile mangiare qualcosa dopo i Mezze, ma con un buon allenamento e tanto tempo a disposizione…

Intanto i Mezze non si ordinano! Ci si fa portare tutti quelli a disposizione, tanto per cominciare a capire con che tipo di ristorante hai a che fare.

Come companatico arrivano dei Khubz caldi, detti anche Pitta:

Chiaramente nei ristoranti “seri”, a completamento del lauto pasto, c’è un intermezzo culturale che viene in genere apprezzato con battito di mani e gridolini vari:

Ah, dimenticavo…mentra si mangia una tavolata di Mezze, è d’obbligo spararsi una Shisha:

Shisha

Shisha

Ed ora una bella lista di tutto quello che dovrebbe esserci quando si ordinano Mezze:

TABOULEH

FATTOUSH

KIBBE

Questi 3 DEVONO esserci!!! Poi:

Toum: pasta d’aglio
Taratour: salsa di pasta di sesamo
Mohamara: salsa di peperoncino
Tahini: burro al sesamo

Pistacchi
Semi di zucca
Olive

Hummus : pasta di ceci con aglio, ecc..
Babba Ghanouj: purè di melanzane arrostite e olio d’oliva
Foul Moudammas: fave in olio d’oliva
Batinjan Moutabbal: melanzane in salsa di sesamo
Warak Inab: foglie di vite stufate
Msakaet al Bathenjan: casseruola di melanzane
Batata bil Kizbara: patate con coriandolo
Fattet Bathenjan: melanzane con yoghurt
Fattet Hummus: ceci con yoghurt
Falafel: polpettine di ceci
Chamandar: rape rosse in olio d’oliva
Hindbeh: cavolo speziato
Batata bil Toum: patate con aglio
Batrakh: uova di pesce affumicato con aglio
Moujaddara: lenticchie
Harra: pesce con olio di sesamo, cipolle e peperoni
Kafta: polpette di carne con prezzemolo e cipolle
Labne: pasta di yoghurt secco
Fatayer: tortino agli spinaci
Kibbi Nayyeh: carne cruda
Kibbi Krass : polpette fritte
Kibbi bil Laban: polpette in yoghurt
Kibbi Arnabiyeh: polpette con pasta di sesamo
Kasabe: cubetti di fegato d’agnello
Kharuf Mihshi: agnello arrostito
Kafta bil Saniyeh: carne arrosto
Kafta Mikli: kebab fritto
Kafta Mishwi: carne alla griglia
Labanomou: carne cotta nello yoghurt
Shishbarak: tortelli di carne in salsa di yoghurt
Dawood Basha: polpette con cipolla
Lahm Mishwi: spiedini di carne alla griglia

Djaj Mishwi: pollo alla griglia

Shish Taouk: spiedini di pollo alla griglia
Fish Kibbe: polpette di pesce
Kibbit Samak: pesce con bulgur, prezzemolo e limone

Siyadiyyit al Samak: pesce fritto con riso

Samke Harra: pesce alla griglia con pasta di sesamo e pepe
Halloum: formaggio
Mouschalali: altro formaggio

Akkawi: formaggio bianco
Rkakat bi Jibne: sigari di formaggio
Sambousik bi Jibne: frittelline al formaggio
Sambousik bi Lahme: frittelline alla carne
Fatayer bil Sabanikh: frittelline agli spinaci
Sfiha Baalbeckiyeh: una specie di pizzetta
Manakeesch bi Zaatar: frittelline al timo

Saunalenkki

Se siete fra quelli che, pur non finlandesi, amano rinchiudersi in loculi di legno a sudare fino all’inverosimile, ecco qualcosa che fa per voi:

La sauna, si sa, è salutare. Forse troppo. Per questo i nostri amici finlandesi hanno pensato bene di arricchirla con delle pratiche che ne accrescono l’appeal godereccio.

Primo tra tutti il Saunalenkki. Praticamente ci si porta in sauna dei Würstel speciali, che vengono cotti dal calore della sauna, appunto. È chiaro che bisogna amare eventuali retrogusto di eucaliptolo e/o sudore.

Ma se già mangio un würstel in sauna, potrò berci sopra una birretta o no?

Da quello che ho capito, esiste anche una versione più scura del Saunalennki. il Mustamakkara, che viene mangiato con marmellata di mirtilli rossi:

Per punirsi dopo le gozzoviglia, i finlandesi usano frustarsi con la Vihta, appositamente creata in rami di betulla:

Chocolat buffet at Fullerton

Wood de Wood mi ha chiesto se non posso postare qualcosa di dolce, e allora vai fino all’indigestione…

L’ultima volta che sono stato a S’pore, ero in un alberghetto chiamato Fullerton, dove, a mia insaputa, ogni venerdì c’è un chocolat buffet. Purtroppo non ho fotografato niente, ma per fortuna, c’è chi lo ha fatto, e su flickr ce n’è in abbondanza:

Praticamente tu paghi un fisso, mi sembra intorno ai 16 €, e puoi mangiare e bere tutte le creazioni di cioccolata che vuoi. Ci sono torte, pasticcini, cioccolatini, dessert vari, cioccolata calda in 20 varietà di cioccolato diverse. Senza contare la fontana di cioccolato fuso, dove puoi immergere la frutta.

Adesso basta! Altrimenti mi ricoverano per iperglicemia. Solo un video per rendere l’idea: