Archivi del mese: maggio 2008

Tortellini

Ho deciso di togliermi un peso dalla coscienza.

Ecco la ricetta del ripieno dei tortellini che faccio una volta all’anno.

Non sarò molto preciso con i pesi, perchè è sempre una questione di come ci si sveglia al mattino…

Allora, per la carne scegliete tre bei pezzi di manzo, maiale e pollo, più o meno in parti uguali. Fatela passare almeno 2 volte nel lupo da carne (Fleischwolf 🙂 ). Non fatela macinare dal vostro macellaio, che probabilmente vi rifilerà ciò che già sta maturando nei meandri del suo arnese, senza contare che finchè siete a casa, tra aperitivi e chiacchere, il vs. macinato sarà già grigio e ossidato.

Poi tritate anche un bel pezzo di prosciutto crudo, un pezzo di mortadella e uno di parmigiano. Mi raccomando la mortadella, non accontentatevi di nulla che sia sotto i 40 cm di diametro!

Ora mescolate il tutto con l’aggiunta di sale, pepe, noce moscata, e naturalmente le ovarine:

Le ovarine sono le uova mai nate, e si trovano a grappoli di soli tuorli (di grandezza variabile) nelle galline da brodo che vengono macellate.

E inutile dire che senza le ovarine non potrete mai fare dei tortellini, perchè servono anche per la sfoglia.

Adesso il tutto ha la sua consistenza ideale e potete metterne un po’ al centro di ogni quadratino di sfoglia che naturalmente chiuderete rigorosamente sul mignolo.

Il risultato finale e questo:

Ooops…mi è scappata dentro la foto degli occhi fritti che ho fatto ieri…

Asparagi al cartoccio

L’avevo promesso a Melania, ed eccola quà:

Non so se da voi ce ne sono ancora, ma con questo maggio freddo, magari li trovate e costano pure poco.

Comunque questa è la ricetta più semplice del mondo, che produce però i risultati più sorprendenti.

Pelate gli asparagi e tagliatene l’ultimo pezzettino (con le bucce e i pezzettini potete fare una bella zuppetta se avete voglia). Poi li mettete a gruppi di 4-5 in un foglio abbastanza grande di carta stagnola. Sale, zucchero e una noce di burro. Ora la fase più importante: chiudete la carta stagnola a metà, e sigillate i tre lati aperti chiudendoli su se stessi almeno 2 volte. Per essere sicuri che non passi l’aria, appoggiate il sacchetto sul tavolo e battete i bordi con quello che vi pare (il manico del coltello, lo schiacciacarne, il tacco delle scarpe…). Ora mettete i sacchetti nel forno preriscaldato a 160°C per 35-45 minuti (dipende dal diametro degli asparagi). Cuocendo nella loro acqua propria, avranno un gusto incredibile!

Essendo i sacchetti sigillati, durante la cottura si gonfiano, ma non preoccupatevi, non scoppiano!

Nulla vieta di aggiungere altre cose nel sacchetto, tipo erba cipollina o simili, ma io sono dell’avviso che sono fantastici così. L’unica cosa che aggiungo ogni tanto sono due gocce di pastis 51.

Per rimanere fedele al mio stile proporrò anche un abbinamento di carne.

Un bel cobayo fritto:

Per chi non lo riconoscesse subito, trattasi di un porcellino d’india, una prelibatezza nell’America latina.

Maratombra

Per festeggiare la nomina a ministro degli affari esteri del governo ombra di Oscar, potrei andare domani 17 Maggio 2008 a Venessia dove c’è la maratombra. Trattasi di una impegnativa corsa podistica per le calli, che rimpiazza la vecchia ombralonga alla quale partecipai 2 volte negli anni 80. Bisogna ovviamente cercare di percorrere il percorso indicato, facendo tappa nei 24 bacari segnati sopra. Nulla vieta, ovviamente, di aggiungerne altre a piacimento. Ai miei tempi all’arrivo si riceveva una pergamena con l’attestazione che “xe rivà en pie alla fin de l’ombralonga”. Un consiglio: In ogni bacaro almeno un’ombra, ma anche un cicheto, altrimenti le vostre possibilità di successo sono molto esigue. Tra i cicheti più adatti ad una competizione di questo livello segnalo: folpeti, bovoeti, museto, nervetti, peoci, bacalà mantecato, sarde in saor. Se avete culo, magari qualcuno ha anche le moeche.

Regolamento:

1. Per completare l’iscrizione, è necessario stampare il modulo di iscrizione e consegnarlo assieme al pagamento di 12€ presso uno dei seguenti esercizi:

Bar Santo Bevitore – Campo S.Fosca

Bar Altrove – Campo S.Silvestro

OFFicina (Negozio) – Calle del traghetto Ca’Rezzonico 2799

2. Per ricevere il Grembiule e i gadgets iscriversi entro il 10 Maggio 2008.

3. Con L’iscrizione entro i termini avrai diritto a: 1 Grembiule/Traversina

1 T-Shirt (all’arrivo)

1 Bicchiere da Ombra

1 Mappa della Maratombra

4. Tutti i partecipanti avranno diritto a una convenzione sull’ombra da parte di tutti i bàcari selezionati, con prezzo fissato sui 50cent

Cibo politicamente scorretto

Siccome Oscar, che notoriamente concima i suoi rapanelli con farina di corni di rinoceronte, chiedeva se era possibile avere la ricetta del patè di fegato di foca monaca, ho fatto delle opportune ricerche.

Gli inuit per esempio mangiano il fegato crudo delle foche:

Ma una ricetta vera e propria l’ho trovata solo dagli aleutini, che però mischiano al fegato anche il cuore.

Per quanto riguarda lo spezzatino di panda, purtroppo ho trovato solo un sito scherzoso di due buontemponi americani.

Comunque ci sono molti altri manicaretti che rientrano in questa categoria. Per citarne solo i più famosi:

Zuppa di nidi di rondine. Qui non so se è peggio per le rondini o per chi va a raccoglierne i nidi, o addirttura per chi li mangia. Le rondini si incazzano perchè non hanno più il nido; chi li raccoglie deve arrampicarsi sulle pareti verticali e piene di guano nelle caverne dove vivono le rondini; chi li mangia, mangia praticamente lo sputo delle rondini, e li paga anche qualcosa come 3.000 € al kg.

Zuppa o uova di tartaruga. Qui è ovvio che sono le tartarughe ad avere la peggio. Per fortuna esistono pubblicità come questa:

Cavallucci marini. Qui entramo nel mistico mondo della medicina tradizionale cinese, per cui passo direttamente alla ricetta più famosa, Chun Jui, un tonico che porta longevità, salute e vigore sessuale:

Chun Jiu (Yang Sen’s formula) From Chinese Herbal Medicine by Reid,

Grammi

Nome

Nome italiano e note

150

鹿茸Lu4 Rong2

piccole corna di cervo, Cervus nippon

150

鹿角胶Lu4 Jiao3 Jiao1

tintura di piccole corna di cervo, Cervus nippon

150

阿胶E1 Jiao1

tintura di pelle d’asino, Equus asinus

150

龟胶Gui1 Jiao1

polvere di tartaruga

60

当归Dang1 Gui1

radice di tang-kuei , Angelica sinensis

150

熟地黄Shu2 Di4 Huang2

radice di digitale cotta nell’alcool, Rehmannia glutinosa

80

黄荠Huang2 Qi2

radice di astragalo, Astragalus membranaceus

20

人参Ren2 Shen1

radice di ginseng, Panax ginseng

60

女真子Nu3 Zhen1 Zi3

frutti di ligustro, Ligustrum japonicum

20

覆盆子Fu4 Pen2 Zi3

lamponi cinesi, Rubus coreanus

60

枸杞子Gou3 Qi2 Zi3

frutti di spinasanta, Lycium chinese

60

胎盘 Tai1 Pan2

placenta umana

60 (2 seahorses)

海马Hai3 Ma3

cavallucci marini, Hippocampus kelloggi

60

锁阳Suo3 Yang2

Fungo di malta, Cynomorium songaricum

蛤蚧1 female, 1 male Ge3 Jie4 (gecko lizard)

2 gechi, un maschio e una femmina

6 liters vodka

6 litri di vodka, macerare almeno 6 mesi, meglio 12

È quasi tutto di facile reperibilità, anche se la placenta umana è un po’ salita di prezzo con il calo demografico in Italia…

Pipistrelli giganti, detti anche volpi volanti. Come in Veneto per gli “osei”, anche in questo caso viene contestato il metodo di cattura. Vengono spesso usati aquiloni con degli ami. Che differenza ci sia con i milioni di pescatori che all’amo infilzano le trote resta un mistero.

Zuppa di pinne di pescecane. Qui è evidente che non si può andare avanti così…Basta catturare milioni di squali, tagliarli la pinna e ributtarli morenti in acqua! O ce li mangiamo per intero, o li lasciamo nuotare!

Daun sirih

Curiosando tra i duemila siti di ricette indonesiane, ho trovato questa chicca.

È nella categoria medicina tradizionale e serve a…

Se avete problemi di traduzione vi aiuto volentieri.

Insalata di meduse

Se c’era una cosa che, per la sua natura acquosa e inconsistente, non mi sarei mai aspettato di trovare in un piatto, questa è la medusa.

Ma i nostri amici cinesi non si lasciano certo sfuggire una simile prelibatezza, e pronti come Mao quando attraversò a nuoto il fiume giallo, hanno elaborato un sistema per cuocere le meduse.

Una volta cotte assumono una consistenza…direi gommosiccia, e si possono usare per preparare splendide insalatone estive.

A dire il vero vengono mangiate anche in Malaysia, dove con delle fette di medusa, vengono preparati degli spiedini per i bambini.