Archivi del mese: marzo 2008

Wagyu

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Viste le critiche animaliste, soprattutto di Wood e Iso (tonica), volevo dimostrare che non sempre ciò che mangio viene gettato vivo nell’olio bollente. La mia carne preferita, per esempio. Devo premettere che non sono un vero carnivoro, e il mio consumo di carne (per una famiglia di 4 persone) non supera il chilo al mese. Comunque quando posso, e il portafoglio me lo permette, compro la carne dei manzi Wagyu. Questa razza veniva originariamente allevata solo in Giappone, di solito nei dintorni di Kobe. Adesso vengono allevati anche in Australia, e se non vado errato, qualcuno ha già cominciato a farli pascolare in Europa. Per fortuna, visto che quelli giapponesi avevano un prezzo proibitivo. I bei manzi in questione ascoltano tutti i giorni musica di Mozart, vengono massaggiati con il sakè:

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…e ricevono ogni giorno una bella birretta fresca da bere:
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Il risultato è la carne più buona del mondo, leggermente marmorata di grasso, di una tenerezza senza eguali.

…e i manzi non si può dire che facciano una brutta vita!

Srinagar

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Anni fa, girovagando pel nord dell’India sono capitato a Srinagar. Se non ci fosse stato il coprifuoco notturno per via della guerriglia con il Pakistan, mi sarei fermato molto più a lungo. È una città stupenda, e si può alloggiare sul lago:
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Ma prima di andarmene ho visto una cosa che avrebbe potuto sconvolgere la mia coscienza, se ne avessi avuta ancora una.
Nella casetta della foto in alto è conservata la tomba di Gesù.
Secondo gli abitanti di Srinagar, e da quanto ne so anche secondo svariati testi antichi, Gesù, dopo la crocefissione, stanco di essere preso per il culo, ha preso baracca e burattini e si è messo in viaggio per l’India. Pare che ci fosse già stato da giovane, visto che nei vangeli c’è un buco narrativo tra i 13 e i 29 anni. Fatto sta che qui nessuno lo voleva più crocefiggere, sotto il falso nome di Yuz-Asaph si è trovato una mogliettina e ha messo al mondo qualche pargoletto. In tarda età si è poi spento a Srinagar, tra le montagne che tanto amava…
Che dite, glielo raccontiamo a Ratzinger?

Moleche ripiene

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In Primavera tornano le Moleche! Il periodo esatto si saprà fra un paio di settimane, ma è certo che tra Aprile e Maggio ci saranno di nuovo le moleche.
Perchè gioisco di ciò? Perchè essendo pigro e goloso, le moleche rappresentano per me la quintessenza della cucina: sono l’unico cibo che si fa il ripieno da solo!
Le moleche sono dei simpatici granchietti che vivono dalle parti di Venezia. I veneziani, sicuramente non privi di spirito di osservazione, hanno notato che nel suddetto periodo i granchietti sono in muta e cambiano il carapace. Vengono distinte diverse fasi: granzo matto, granzo bon, spiantano, capelùo, moleca e mastruzo.
Fino al capelùo hanno ancora il vecchio esoscheletro, i mastruzi ricominciano a calcificare quello nuovo. Le moleche sono belle molli, senza parti dure.
Si comperano vive, si mettono in una terrina, un secchio, una vasca da bagno, dipende quante ne avete, e si da loro un bel trito misto di ciò che vi piace. Di solito uova sode, sale, io ci metto degli asparagi. Le moleche si abbufferanno, e quando sono sazie vengono infarinate e tuffate in olio bollente. Et voilà, le moleche ripiene!