Archivi del mese: febbraio 2008

Mai tornare indietro, neanche per prendere la rincorsa

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In Italia adesso è iniziato il festival di Sanremo, e come ogni anno mi stupisco dell’impatto mediatico che si scatena da quest’ evento. E mi tornano in mente le notti passate al “Club Tenco“, i fiumi di rossese, i personaggi che vi bazzicavano, la mitica “inferneria”.
Uno di questi era l’autore della vignetta e del titolo qui sopra. Ciao Andrea.

Filo Sganga

Tutta l’attenzione avuta nei giorni scorsi per l’Islanda e la loro bellissima lingua, mi ha trascinato in un vortice di interesse per le loro traduzioni dei personaggi Disney. Soprattutto quelli che conosciamo da Paperino.
Purtroppo, i nostri amici islandesi mi hanno fornito solo un paio di traduzioni, altre le ho trovate su internet, ma la maggior parte mi manca. Di seguito i personaggi in questione, in italiano, islandese e svedese (quest’ultima lingua l’ho aggiunta perchè è facile trovare le traduzioni, e magari vi può aiutare per trovare quella islandese).
Vi prego, aiutatemi!
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Attacco dalla Groenlandia con 3!

Ringrazio Oscar per la nobile iniziativa: tutto quello che volevate sempre sapere degli islandesi, ma non avete mai osato chiedere.

Come funziona:

Dovreste andare nella Top Posts di WP in lingua islandese, o altrove, scegliere il post o il viso (curioso che i bloggers islandesi mettano quasi tutti la propria faccia nell´avatar) che più vi aggrada e postategli un commento. Va bene qualsiasi cosa, tranne il ”ciao, volevo farti i complimenti per il blog, ti va uno scambio link?”. Saluti, frasi poetiche, quello che volete ma rigorosamente in italiano o dialetto delle vostre parti o delle parti di qualcun altro.

Ripetete la procedura per tre volte e pubblicate, ovviamente linkandoli, i blog islandesi che avete scelto. Passate poi alle nomineiscion indicando i prossimi 5 blogger da mandare allo sbaraglio nella terra dei ghiacci. Se tutto va come deve andare, in Islanda il Bruno Vespa locale farà uno special sull´improvviso interesse dei blogger italiani verso la loro bellissima terra. Intanto do il buon esempio, i miei tre blog islandesi sono:

Sápuópera : Eva

ravings of a lunatic : Anna

Unnur 2.0 : Maria

Mi sa che quelli nel blogroll son già nominati, comunque eccoli: La Guressa, La Joe, Wood, poi aggiungo Lealidellafarfalla e priedavat, non si sa mai.

Ágætur til hitta þú , vildi þú eins og til borða með mig?

Qui c’è un traduttore simultaneo per tante lingue, compreso l’islandese.

Inoltre, vorrei lanciare un appello: come si chiamano in islandese:

Qui, Quo, Qua

Gastone

Paperoga

Edison

La Banda Bassotti

Pico de Paperis

Rockerduck

Una farfalla batte le ali a Pechino e a New York arriva la pioggia invece del sole

Steven Spielberg si è ritirato dall’incarico di consulente artistico per le olimpiadi di Pechino.
Ma perchè mai? Non che me ne fregasse molto, ma quando ho letto la motivazione, non ho potuto trattenere una risatina.
La Cina non interviene abbastanza per evitare i massacri nel Darfur.
Sarà anche vero, ma la stessa motivazione la poteva dare parlando di qualsiasi altro Paese. Mi viene dunque da pensare che in realtà a Spielberg non piace la cucina cinese, e all’idea di dover passare qualche mese a Pechino, abbia trovato la scusa del Darfur.
Forse non si era informato bene, a Pechino ormai c’è anche Mc Donald.

Anjin hitam dan Tuak

Tuak

Visto che tutti scrivono di abbinamenti culinari, io, che non sono nominato, ne citerò uno solo, assaggiato ed apprezzato a casa di alcuni simpatici Batak.

Anjin hitam dan Tuak

Lascio a voi scoprire cos’è l’Anjin hitam, e mi soffermerò sul Tuak. Trattasi di una bevanda che viene preparata ogni giorno fresca, da una certa palma . Per questo motivo prima di mezzogiorno non c’è mai Tuak. La fermentazione dona al Tuak un colorito da liquido seminale, una leggera gradazione alcolica ed un sapore veramente…strano. I Batak vivono circondati da musulmani, ma loro stessi non lo sono diventati, a loro detta, per non dover rinunciare al Tuak. Passano i pomeriggi nei bar a bere Tuak, fumare spinelli e suonare la chitarra.

Si salutano urlando “HORAS”, e si vantano sempre di essere un popolo sanguinario. Secondo me lo fanno solo per non avere scocciature…e il sistema funziona. Nessun governo o dittatura è mai riuscito a farli cambiare, e allora va bene così.

PS: sono anche ghiotti di durian.