
L’avevo promesso a Melania, ed eccola quà:
Non so se da voi ce ne sono ancora, ma con questo maggio freddo, magari li trovate e costano pure poco.
Comunque questa è la ricetta più semplice del mondo, che produce però i risultati più sorprendenti.
Pelate gli asparagi e tagliatene l’ultimo pezzettino (con le bucce e i pezzettini potete fare una bella zuppetta se avete voglia). Poi li mettete a gruppi di 4-5 in un foglio abbastanza grande di carta stagnola. Sale, zucchero e una noce di burro. Ora la fase più importante: chiudete la carta stagnola a metà, e sigillate i tre lati aperti chiudendoli su se stessi almeno 2 volte. Per essere sicuri che non passi l’aria, appoggiate il sacchetto sul tavolo e battete i bordi con quello che vi pare (il manico del coltello, lo schiacciacarne, il tacco delle scarpe…). Ora mettete i sacchetti nel forno preriscaldato a 160°C per 35-45 minuti (dipende dal diametro degli asparagi). Cuocendo nella loro acqua propria, avranno un gusto incredibile!
Essendo i sacchetti sigillati, durante la cottura si gonfiano, ma non preoccupatevi, non scoppiano!
Nulla vieta di aggiungere altre cose nel sacchetto, tipo erba cipollina o simili, ma io sono dell’avviso che sono fantastici così. L’unica cosa che aggiungo ogni tanto sono due gocce di pastis 51.
Per rimanere fedele al mio stile proporrò anche un abbinamento di carne.
Un bel cobayo fritto:

Per chi non lo riconoscesse subito, trattasi di un porcellino d’india, una prelibatezza nell’America latina.



