Da Aprile li lasceremo prolificare tutta un’estate, e gli ignari bagnanti potranno godere dell’ impareggiabile sensazione di benessere che si prova a calpestarne uno.
Mi sovvengono ricordi di quando, giovane ed affamato, scendevo in acqua sempre equipaggiato di coltello e limone, per mangiarli subito, senza dover aspettare di tornare a riva.
Smettete dunque di considerarli degli inopportuni coinquilini degli scogli da voi frequentati, e rimanete fedeli alla linea di pensiero: “se non puoi sconfiggere un nemico, mangialo!”
Vi basterà seguire alcune semplicissime regole pratiche.
Prima di tutto un’importante nozione biologica.
La parte edibile dei ricci di mare è presente solo negli esemplari femminili, trattandosi delle gonadi.
Come prima regola, scegliete dunque solo ricci femmina!
Non avendo ghiandole mammarie, sembrerebbe difficile riconoscerli, ma per fortuna sono di un colore molto più rossiccio dei maschi (che tendono al nero), indi facilmente riconoscibili.
Poi a seconda di quanta fretta avete dovete in qualche modo aprirli.
Se siete ancora in acqua, adagiate il riccio sul palmo della mano e date un colpo molto veloce con il coltello, in modo che il riccio si apra, ma le spine non si conficchino nella vostra mano.
Se siete a terra potete anche aprirli con una forbice in maniera circolare, da sotto, affinchè si presentino poi così.
Ciò che si mangia è, come abbiamo detto, l’apparato riproduttivo femminile, che sarebbero poi le parti arancioni:
Al naturale, o con un po’ di limone, mangiati con un cucchiaino, è come li preferisco io.
Nulla vieta però di raccogliere il tutto da una dozzina di ricci e farne un condimento per gli spaghetti.
A tale scopo consiglio di fare la pasta come se si trattasse di un aglio-olio-peperoncino, e di aggiungere i ricci crudi alla fine con una manciata di prezzemolo.
Curiosando su iutub mi sono imbattuto in questi ricordi della mia infanzia, e una lacrima è scesa sulla guancia…
C’era una volta una mela a cavallo di una foglia.
Cavalca, cavalca, cavalca
insieme attraversarono il mare.
impararono a nuotare.
Arrivati in cima al mare, dove il mondo diventa piccino, la mela lasciò il suo vecchio vestito e prese l’abito da sposa più rosso, più rosso.
La foglia sorrise, era la prima volta di ogni cosa.
Riprese la mela in braccio, e partirono.
Giunsero in un paese giallo di grano pieno di gente felice, pieno di gente felice!
Si unirono a quella gente e scesero cantando fino alla grande piazza.
Qui altra gente si unì al coro.
“Ma dove siamo? ma dove siamo?”
Chiese la mela.
“Se pensi che il mondo sia piatto allora sei arrivata alla fine del mondo. Se credi che il mondo sia tondo allora sali, e incomincia il giro tondo!”
E la mela salì, salì, salì, salì, salì.
La foglia invece saltò, saltò, saltò.
Rientrò nel mare e nessuno la vide più.
Forse per lei, mah, il mondo era ancora piatto.
….Vicino al mare dove il mondo diventa piccino….Se credi che il mondo sia tondo, allora sali,sali! E incomincia il giro tondo!
Maviserra mi ha segnalato che il casu marzu è presente nella lista dei cibi più terrificanti al mondo. Ho dovuto indagare, ed effettivamente, in tale lista, compare al quinto posto. Non posso però esimermi dal citare il detentore del terzo posto: il vino di riso ai topolini.
Per la preparazione di questa bevanda, vengono presi dei topastri appena nati (vivi si intende), e si lasciano fermentare in una bottiglia di vino di riso.
Il risultato è una bevanda usata come “tonico” in Corea e Cina.
Anch’io ogni tanto faccio la stessa cosa, ma al posto del vino di riso uso la grappa (rigorosamente distillata in nero a Termeno), e al posto dei sorci metto gemme di mugo, radici di genziana, ecc…
Sono solo la metà dei seggi, ma i risultati in Europa valgono una breve discussione.
PD e Di Pietro fanno 48,2%, la sinistra arcobaleno più dell’UDC.
È forse vero che chi ha vissuto la campagna elettorale dall’estero, senza seguire le televisioni italiane, formandosi un’idea leggendo quotidiani italiani e non, blog di tutte le orientazioni politiche, ha una diversa percezione della situazione in Italia?
O come ha detto il futuro premier: “Non pagano le tasse, e’ piuttosto discutibile che possano votare”.
Sarà forse perchè in Europa è conosciuto per frasi tipo: «Die Justiz ist ein Krebsgeschwür des Rechtsstaates, das wir ausrotten müssen»
Mah, comunque sia, adesso ce lo dobbiamo tenere. Per 5 anni dovrò sentire rivolgermi domande imbarazzanti da amici, conoscenti, parenti e colleghi. Vi assicuro che non è divertente.
Ringrazio Wood, che beata lei, se ne va in Sicilia, per avermi inspirato questo post.
Trattasi di un prodotto ittico siculo che avevo quasi dimenticato, tanto tempo è passato da quando l’ho mangiato. Ad essere sincero non l’ho mai più rivisto in giro, e temo che non sia di facile reperibilità al di fuori del trapanese.
Io l’ho assaporato a Favignana, un isoletta dove ho passato qualche settimana 20 anni fa, e che mi è rimasta nel cuore per la simpatia degli abitanti, le loro prodigiose leccornie (grazie signora Maria Guccione), le allegre bevute in compagnia.
Ma l’esperienza più indelebile fu assaggiare il lattume.
Viene prodotto da pochissime aziende artigianali che si tramandano il segreto da generazioni. Ma cos’è?
Nient’altro che lo sperma di tonno, seccato e tagliato a stiscioline. Ottimo fritto, o in insalata, con un filo d’olio d’oliva.
Dopo due settimane di assenza, un po’ per tornare al paesello a Pasqua, un po’ per lavoro, torno a casa e cosa trovo: un Kilogrammo di posta dall’Italia. Tutti si sono dati da fare per trovarci e inondarci di lettere e buoni propositi. Berlusconi ha mandato una lettera firmata di suo pugno…così come Veltroni. Ma i più belli sono i candidati:
Laura Garavini (PD): La Rai parli di noi. I problemi e i successi degli italiani nel mondo devono far parte dei programmi della Rai. Rimozione dei programmi criptati: il cuore dei tifosi batte anche fuori dai confini nazionali…omissis…Per la UIM ed insieme a famosi gastronomi italo-tedeschi subito dopo la strage di Duisburg, nell´agosto 2007, fondo a Berlino, a Colonia e a Villingen l’iniziativa “Mafia? Nein danke!”
Michele Cristalli (PD): Trovare una soluzione al problema dell’oscuramento dei programmi RAI e MEDIASET.
Giovanni Urracci (SC): Se eletto mi impegnerò affinché la lingua e la cultura italiana siano insegnate all’estero ai ragazzi di seconda e terza generazione con personale bilinguee agli asili per i figli degli emigranti a prezzi ridotti per dare a loro l’opportunità di arrivare alla fine del mese. Alle elezioni politiche di aprile vota SINISTRA CRITICA, l’unica lista con la falce ed il martello.
Guglielmo Picchi (pdl): Consegue la laurea a 22 anni con lode in Economia presso l’Università di Firenze, e frequenta 1994 al 1995 nell’ambito del programma Erasmus studia presso l’Università di Birmingham in Gran Bretagna. Guglielmo Picchi ha completato ben 12 maratone sulla distanza dei 42,195 metri tra cui quelle di Boston, New York, Londra, Berlino, Firenze e Milano con un miglior tempo di 2h58m.
Fabrizio Carbone (pdl): Dopo avere conseguito il diploma di maturità francese, si laurea, a 22 anni, a pieni voti in economia e commercio, a Roma, discutendo una tesi sulle tendenze evolutive della legge finanziaria. Svolge il servizio militare in un corpo speciale di vigilanza armata dell’Aeronautica Militare Italiana. Parte giovanissimo per il Principato di Monaco dove inizia a collaborare con un importante gruppo specializzato nello yachting e nei servizi alle imprese. Diventa presto dirigente di una società di marketing e successivamente amministratore unico di un’azienda di import-export di alluminio.
Ora ditemi voi cosa votereste?
Io comunque ho già votato…noi votiamo per posta entro il 7 Aprile.
Viste le critiche animaliste, soprattutto di Wood e Iso (tonica), volevo dimostrare che non sempre ciò che mangio viene gettato vivo nell’olio bollente. La mia carne preferita, per esempio. Devo premettere che non sono un vero carnivoro, e il mio consumo di carne (per una famiglia di 4 persone) non supera il chilo al mese. Comunque quando posso, e il portafoglio me lo permette, compro la carne dei manzi Wagyu. Questa razza veniva originariamente allevata solo in Giappone, di solito nei dintorni di Kobe. Adesso vengono allevati anche in Australia, e se non vado errato, qualcuno ha già cominciato a farli pascolare in Europa. Per fortuna, visto che quelli giapponesi avevano un prezzo proibitivo. I bei manzi in questione ascoltano tutti i giorni musica di Mozart, vengono massaggiati con il sakè:
…e ricevono ogni giorno una bella birretta fresca da bere:
Il risultato è la carne più buona del mondo, leggermente marmorata di grasso, di una tenerezza senza eguali.
…e i manzi non si può dire che facciano una brutta vita!
Anni fa, girovagando pel nord dell’India sono capitato a Srinagar. Se non ci fosse stato il coprifuoco notturno per via della guerriglia con il Pakistan, mi sarei fermato molto più a lungo. È una città stupenda, e si può alloggiare sul lago:
Ma prima di andarmene ho visto una cosa che avrebbe potuto sconvolgere la mia coscienza, se ne avessi avuta ancora una.
Nella casetta della foto in alto è conservata la tomba di Gesù.
Secondo gli abitanti di Srinagar, e da quanto ne so anche secondo svariati testi antichi, Gesù, dopo la crocefissione, stanco di essere preso per il culo, ha preso baracca e burattini e si è messo in viaggio per l’India. Pare che ci fosse già stato da giovane, visto che nei vangeli c’è un buco narrativo tra i 13 e i 29 anni. Fatto sta che qui nessuno lo voleva più crocefiggere, sotto il falso nome di Yuz-Asaph si è trovato una mogliettina e ha messo al mondo qualche pargoletto. In tarda età si è poi spento a Srinagar, tra le montagne che tanto amava…
Visto che tutti scrivono di abbinamenti culinari, io, che non sono nominato, ne citerò uno solo, assaggiato ed apprezzato a casa di alcuni simpatici Batak.
Anjin hitam dan Tuak
Lascio a voi scoprire cos’è l’Anjin hitam, e mi soffermerò sul Tuak. Trattasi di una bevanda che viene preparata ogni giorno fresca, da una certa palma . Per questo motivo prima di mezzogiorno non c’è mai Tuak. La fermentazione dona al Tuak un colorito da liquido seminale, una leggera gradazione alcolica ed un sapore veramente…strano. I Batak vivono circondati da musulmani, ma loro stessi non lo sono diventati, a loro detta, per non dover rinunciare al Tuak. Passano i pomeriggi nei bar a bere Tuak, fumare spinelli e suonare la chitarra.
Si salutano urlando “HORAS”, e si vantano sempre di essere un popolo sanguinario. Secondo me lo fanno solo per non avere scocciature…e il sistema funziona. Nessun governo o dittatura è mai riuscito a farli cambiare, e allora va bene così.