
Avendo ora la casa piena di souvenir sardi, mi sono chiesto se non era possibile tentare uno sposalizio tra la bottarga di muggine e i california maki.
Mi sono messo all’opera di buon mattino e qui vi riporto la ricettina facile facile.
Come prima cosa dovete preparare il riso. Se per chi fa il risotto con il “fino ribe” o con il “basmati” è prevista la pena di morte, lo stesso vale per i maki. È assolutamente necessario un riso particolare che rilasci l’amido in una certa maniera. Sono indicati risi collosi con grani tondeggianti. Si trova comunque dappertutto quello giapponese fatto apposta, tipo questo:

Il riso va lavato e possibilmente cotto a vapore. Ovviamente non tutti posseggono un arnese apposta:

Neanch’io! Per cui si procede in questo modo.
In una pentola si mette il riso (mettiamo una tazza) ed una quantità leggermente superiore di acqua (mettiamo una tazza e ¼). Chiudere bene con il coperchio giusto e non aprirlo mai più! Neanche se vi accorgete che c’era caduto dentro l’anello con brillante che vi ha regalato il marito dopo 25 anni di matrimonio. Mettete a fuoco medio e quando vi accorgete che dentro l’acqua bolle mettete al minimo per 15 minuti. Sempre senza aprire il coperchio, togliete la pentola dal fuoco e mettetela a riposare diciamo 5 minuti. Ora potete aprire, e di solito il riso l’è cotto, e acqua non ce n’è più. Vi accorgerete subito della consistenza appicicosetta e tutto va bene. Adesso bisogna preparare una mistura composta da aceto di riso, sale e zucchero. Anche l’aceto si trova ormai dappertutto:

Mischiate il tutto e il riso è pronto.
Per fare i maki adesso vi serve una stuoietta di bambù, detta Makisu:

Essendo i maki dei cosiddetti inside-out, dovete avvolgere la stuoietta con della pellicola trasparente.
Prendete un foglio di Nori, uno intero, così vengono belli grandi, e mettetelo sul Makisu. Stendeteci sopra uno strato sottile di riso,

e girate il tutto in modo che il riso sia rivolto verso il basso.

Adesso avete tutta la superficie “pulita” del Nori a disposizione per il ripieno. In realtà potete metterci quello che volete, io di solito metto del Wasabi, Surimi, Avocado, Cetriolo, Insalata e un po’ di maionese. Il Surimi, il Cetriolo e l’avocado dovrebbero essere tagliati a bastoncino, più o meno, l’insalata si arrotola un po’ con le dita, Wasabi e maio si spalmano sul Nori.
Ora si arrotola il tutto, compreso il Makisu, et voilà! Ecco apparire un rotolone con il riso di fuori.
In questo momento entra in gioco la bottarga… Normalmente il rotolone viene passato ora in un piatto o contenitore pieno di uova di pesce volante (Tobiko), oppure di semi di sesamo abbrustoliti:
Noi naturalmente lo passiamo nella bottarga di muggine, che avremo appena spellato e grattugiato.
Alla fine non vi resta che tagliare dei bei rondelloni, e finiti sono i vostri maki california con bottarga. Buonisssssimi e non lo troverete mai in un ristorante!!!
Sono ovviamente da servire con salsa di soja, Wasabi e Gari (Zenzero marinato).
Un filmino per far vedere come lavora un professionista:



15 risposte finora ↓
La guressa // 30 Settembre, 2008 a 9:15 pm |
Bello! Conoscevo comunque! Ma del video mi è piaciuta soprattutto la colonna sonora!…Ah! Io so cantare Heidi in cinese
Oscar Ferrari // 30 Settembre, 2008 a 10:31 pm |
ma due spaghettini col pomodoro fresco, neanche pensarci?
zecche // 1 Ottobre, 2008 a 9:06 am |
La morte della bottarga è con olio e limone.
BAku, lascia stare in pace il riso, al più prepara un bel minestrone e ce lo butti dentro.
Sto scherzando, lo sai che mi hai convinto e anche io susherò al più presto?
Bakunin // 1 Ottobre, 2008 a 9:09 am |
@Oscar: come no! Da me sono giusto maturi adesso, e se non mi sbrigo a mangiarli tutti, me li ritrovo congelati
@La guressa: adesso voglio le prove: un video, un mp3, un’esibizione live, qualsiasi cosa, ma voglio sentirla!
Bakunin // 1 Ottobre, 2008 a 9:12 am |
@zecche: ci ho provato con olio e limone, ma respirava ancora…l’ho dovuta finire a colpi di P38!
roselia // 1 Ottobre, 2008 a 11:52 am |
come ricettina è proprio facile facile…si si..
il Gambero Rotto // 1 Ottobre, 2008 a 4:19 pm |
Bravo Bakunin! Per un esperimento di fusion nippo-sicula si poterbbe usare una granella fine di pistacchi al posto della bottarga.
Però il California maki in versione nuragica esisteva già: si chiama “Bottarroggu” o – in alternativa – “Pattarrasagheju”. Oppure “Franco”.
zecche // 1 Ottobre, 2008 a 6:00 pm |
BAkunin, sei troppo corna dura.
Con la P38 tutti gli ingredienti finiscono sempre nel posto giusto.
La guressa // 2 Ottobre, 2008 a 12:08 am |
ok, te la sei cercata e voluta. Vedo che posso fare con la gentile collaborazione di Oscar e consorte
Bakunin // 2 Ottobre, 2008 a 11:06 am |
@roselia: hai visto il filmato, no? Una volta che hai gli ingredienti sono tre minuti al massimo!
@il Gambero Rotto: lo so che non è politicamente corretto, ma per la versione sicula preferirei della neonata di triglia.
@zecche: …e smettila di far boccaccie con quell’omino azzurrino!
@La guressa: e vai!!!
il Gambero Rotto // 2 Ottobre, 2008 a 12:11 pm |
Dalla mia cucina il “politicamente corretto” è bandito: non ho preclusioni di sorta e mangio con gusto qualunque cosa. Qualche remora ce l’ho solo con quello che si muove ancora nel piatto, ma conto di superarla.
xeena // 2 Ottobre, 2008 a 11:26 pm |
I tuoi post sono piccole creazioni a tratti fastidiose, ma che é tutta stá robba….si perché ti leggo domani
melania // 4 Ottobre, 2008 a 12:20 am |
tu dici che è semplice semplice… sarà… anche se torni a casa alle nove di sera e trovi una casa incasinata più che mai, 5 gatti da coccolare e sfamare e 2 figlie adolescenti (no, loro non le trovo, magari… loro le devo aspettare…)? ok, ci proverò armandomi di pazienza.
il modo in cui preferisco la bottarga, di muggine e molto fresca, possibilmente di Cabras (Or), é affettata non troppo sottile, olio e limone. ma si sposa che è una bellezza con fettine di carciofo crudo (di Uri -SS), con gamberi cotti al vapore, con zucchine crude fresche e tenere… ecc. ecc.
Bakunin // 6 Ottobre, 2008 a 10:25 am |
@melania: qundo torni alle 9 di sera sei sicura di coccolare 5 gatti? O sono loro che coccolano te?
@xeena: donne moderne non hanno mai tempo…peccato!
@il gambero rotto: anche per l’ostrica, quando si indigna per il troppo acido versatole sopra, e rattrappisce?
il Gambero Rotto // 6 Ottobre, 2008 a 1:00 pm |
Rattrappisce, mica cammina
Ad ogni modo, l’ostrica la preferisco al naturale, senza limone o altro a coprire il sapore del mare.