Siccome Oscar, che notoriamente concima i suoi rapanelli con farina di corni di rinoceronte, chiedeva se era possibile avere la ricetta del patè di fegato di foca monaca, ho fatto delle opportune ricerche.
Gli inuit per esempio mangiano il fegato crudo delle foche:
Ma una ricetta vera e propria l’ho trovata solo dagli aleutini, che però mischiano al fegato anche il cuore.
Per quanto riguarda lo spezzatino di panda, purtroppo ho trovato solo un sito scherzoso di due buontemponi americani.
Comunque ci sono molti altri manicaretti che rientrano in questa categoria. Per citarne solo i più famosi:
Zuppa di nidi di rondine. Qui non so se è peggio per le rondini o per chi va a raccoglierne i nidi, o addirttura per chi li mangia. Le rondini si incazzano perchè non hanno più il nido; chi li raccoglie deve arrampicarsi sulle pareti verticali e piene di guano nelle caverne dove vivono le rondini; chi li mangia, mangia praticamente lo sputo delle rondini, e li paga anche qualcosa come 3.000 € al kg.
Zuppa o uova di tartaruga. Qui è ovvio che sono le tartarughe ad avere la peggio. Per fortuna esistono pubblicità come questa:
Cavallucci marini. Qui entramo nel mistico mondo della medicina tradizionale cinese, per cui passo direttamente alla ricetta più famosa, Chun Jui, un tonico che porta longevità, salute e vigore sessuale:
Chun Jiu (Yang Sen’s formula) From Chinese Herbal Medicine by Reid,
Grammi
Nome
Nome italiano e note
150
鹿茸Lu4 Rong2
piccole corna di cervo, Cervus nippon
150
鹿角胶Lu4 Jiao3 Jiao1
tintura di piccole corna di cervo, Cervus nippon
150
阿胶E1 Jiao1
tintura di pelle d’asino, Equus asinus
150
龟胶Gui1 Jiao1
polvere di tartaruga
60
当归Dang1 Gui1
radice di tang-kuei , Angelica sinensis
150
熟地黄Shu2 Di4 Huang2
radice di digitale cotta nell’alcool, Rehmannia glutinosa
80
黄荠Huang2 Qi2
radice di astragalo, Astragalus membranaceus
20
人参Ren2 Shen1
radice di ginseng, Panax ginseng
60
女真子Nu3 Zhen1 Zi3
frutti di ligustro, Ligustrum japonicum
20
覆盆子Fu4 Pen2 Zi3
lamponi cinesi, Rubus coreanus
60
枸杞子Gou3 Qi2 Zi3
frutti di spinasanta, Lycium chinese
60
胎盘 Tai1 Pan2
placenta umana
60 (2 seahorses)
海马Hai3 Ma3
cavallucci marini, Hippocampus kelloggi
60
锁阳Suo3 Yang2
Fungo di malta, Cynomorium songaricum
蛤蚧1 female, 1 male Ge3 Jie4 (gecko lizard)
2 gechi, un maschio e una femmina
6 liters vodka
6 litri di vodka, macerare almeno 6 mesi, meglio 12
È quasi tutto di facile reperibilità, anche se la placenta umana è un po’ salita di prezzo con il calo demografico in Italia…
Pipistrelli giganti, detti anche volpi volanti. Come in Veneto per gli “osei”, anche in questo caso viene contestato il metodo di cattura. Vengono spesso usati aquiloni con degli ami. Che differenza ci sia con i milioni di pescatori che all’amo infilzano le trote resta un mistero.
Zuppa di pinne di pescecane. Qui è evidente che non si può andare avanti così…Basta catturare milioni di squali, tagliarli la pinna e ributtarli morenti in acqua! O ce li mangiamo per intero, o li lasciamo nuotare!
Se c’era una cosa che, per la sua natura acquosa e inconsistente, non mi sarei mai aspettato di trovare in un piatto, questa è la medusa.
Ma i nostri amici cinesi non si lasciano certo sfuggire una simile prelibatezza, e pronti come Mao quando attraversò a nuoto il fiume giallo, hanno elaborato un sistema per cuocere le meduse.
Una volta cotte assumono una consistenza…direi gommosiccia, e si possono usare per preparare splendide insalatone estive.
A dire il vero vengono mangiate anche in Malaysia, dove con delle fette di medusa, vengono preparati degli spiedini per i bambini.
Maviserra mi ha segnalato che il casu marzu è presente nella lista dei cibi più terrificanti al mondo. Ho dovuto indagare, ed effettivamente, in tale lista, compare al quinto posto. Non posso però esimermi dal citare il detentore del terzo posto: il vino di riso ai topolini.
Per la preparazione di questa bevanda, vengono presi dei topastri appena nati (vivi si intende), e si lasciano fermentare in una bottiglia di vino di riso.
Il risultato è una bevanda usata come “tonico” in Corea e Cina.
Anch’io ogni tanto faccio la stessa cosa, ma al posto del vino di riso uso la grappa (rigorosamente distillata in nero a Termeno), e al posto dei sorci metto gemme di mugo, radici di genziana, ecc…
Dedico ovviamente questo post a Melania e Maviserra, per motivi correlati alla denominazione di origine controllata, e a Wood, che sarda non è, ma se lo merita.
Partiamo dalla descrizione. Il casu marzu è un formaggio ottenuto mediante fermentazione naturale; si può considerare una varietà del cacio sardo composto da latte pecorino. La sue dimensioni sono di un’altezza di 3-4 cm. con un diametro di 12-15 cm.. La caratteristiche principale è che la sua pasta contiene vermi, ha sapore piccantissimo e forte odore. Il casu marzu è in realtà la forma di pecorino attaccata dal moscerino del formaggio (Piophila casei) ed i vermi sono le larvette prodotte dalle uova di questo moscerino. La maturazione dura da tre a sei mesi. La forma bucata e colmata di olio, viene chiusa e fatta stagionare per 2 mesi in modo da ottenere una pasta più morbida e burrosa.
Esistono notoriamente altre varianti in giro per l’Italia:
il marcetto o cace fraceche,in Abruzzo
il saltarello in Friuli (cosi detto per le qualità ginniche dei vermetti)
la ribiòla cui bèg in Lombardia
il furmai nis in Emilia
Si consiglia, per l’abbinamento enologico, un robusto Cannonau. Nel caso ci fossero da superare barriere psicologiche prima di provare il formaggio, è consentito berne due litri in anticipo.
Sono solo la metà dei seggi, ma i risultati in Europa valgono una breve discussione.
PD e Di Pietro fanno 48,2%, la sinistra arcobaleno più dell’UDC.
È forse vero che chi ha vissuto la campagna elettorale dall’estero, senza seguire le televisioni italiane, formandosi un’idea leggendo quotidiani italiani e non, blog di tutte le orientazioni politiche, ha una diversa percezione della situazione in Italia?
O come ha detto il futuro premier: “Non pagano le tasse, e’ piuttosto discutibile che possano votare”.
Sarà forse perchè in Europa è conosciuto per frasi tipo: «Die Justiz ist ein Krebsgeschwür des Rechtsstaates, das wir ausrotten müssen»
Mah, comunque sia, adesso ce lo dobbiamo tenere. Per 5 anni dovrò sentire rivolgermi domande imbarazzanti da amici, conoscenti, parenti e colleghi. Vi assicuro che non è divertente.
L’anno scorso, in settembre, mi vantavo con i miei vicini tedeschi del fatto che in Italia facciamo delle porchette eccezionali. Non l’avessi mai detto! Detlef, il mio vicino noto in tutta la Baviera per le sue capacità meccaniche, è andato da un ferrivecchi e nottetempo ha creato, a colpi di saldatore, una griglia gigante. Alla base ha collegato un motore che con un vecchio cambio Campagnolo e una catena da bicicletta può addirittura imprimere allo spiedo diverse velocità. Un genio!
Io ho dovuto però procurarmi un suino delle dimensioni adatte alla griglia di Detlef, e per 9 ore io, lui, Ralph e Michael abbiamo vegliato sul lento abbrustolire del maialino. Non vi dico quante casse di birra ci è costato…
Nel frattempo le ns. dolci metà preparavano insalate e contorni, e sciami di bambini venivano in pellegrinaggio ad ammirare lo spettacolo. Che giornata!