man ist was man isst

Notizie importanti

29 Giugno, 2009 · 14 Commenti

Da questo blog ho appreso che la padania ha vinto il campionato del mondo di calcio per paesi non riconosciuti, battendo 2-0 il Kurdistan.

Ma dov’era il Südtirol?

Forse si stava allenando con le Molucche meridionali?

Dal settimanale Der Spiegel, invece, vengo a sapere che in Italia non si può guidare neanche se si è costretti a bere per motivi professionali…

…poveri preti, in via di estinzione e pure vessati dalla Legge!

→ 14 CommentiCategorie: bianco
Messo il tag: , , , , , ,

Indispensabile in cucina 3

23 Giugno, 2009 · 12 Commenti

Qual’è la ragione principale per la quale i bambini non mangiano volentieri il pesce, e adorano invece i bastoncini?

Esatto! Avete indovinato! Le lische!

Quanti di voi hanno vissuto, o almeno sentito raccontare da amici e parenti, il famoso trauma infantile della lisca di pesce conficcata nell’ugola?

Eppure la soluzione è così semplice e a portata di mano:

la Fischgrätenpinzette.

Il germanismo in questo caso non è casuale, visto che in italiano non esiste una parola per questo oggetto.

Già che ci siamo potremmo proporne uno tipo ittiopinzetta o estrailische.

Avete suggerimenti in proposito?

Torniamo all’attrezzo in questione, la sua essenzialità e semplicità unite all’efficacia ne fanno uno strumento indispensabile in ogni cucina.

Il suo uso si limita all’estrazione delle lische sporgenti dopo l’operazione della sfilettatura:

Praticamente con un coltello affilato si separano i filetti dalla lisca centrale

Dopodichè, con il ditino passate sul filetto e sentirete sporgere delle lische superstiti

Queste vanno ora estratte con l’apposito attrezzo:

In assenza del quale ci si può eventualmente aiutare con la pinza da elettricista…

…e adesso non ci sono più scuse bambini!!!

Mangiate il pesce!!!!!

→ 12 CommentiCategorie: bianco
Messo il tag: , , , , , , , , , , , , ,

Yatsa Gunbu

16 Giugno, 2009 · 11 Commenti

Da troppo tempo non vi allieto con qualche bel piatto tipico delle nostre terre, e ho pensato di colmare la lacuna con una bella zuppa di Yatsa Gunbu.

L’ingediente principale è appunto il Cordyceps sinensis, un fungo parassita di una ben precisa specie di larva, il Thitarodes, che vive solo in Tibet, ed altre regioni limitrofe.

Da millenni la tradizione cinese ha scoperto le proprietà di questo fungo, che pare sia un tonico eccezionale.

Si mormora infatti che gli atleti cinesi siano tutti dopati con questo fungo, e qualche anno fa ne hanno beccati un paio che hanno ammesso di averne fatto uso insieme a sangue di tartaruga.

In medicina viene usato per ridare forza a persone anziane e debilitate, e, tanto per cambiare, viene considerato un potente afrodisiaco.

Questo ultimo particolare è particolarmente conosciuto in India, Giappone, Korea, ed ha contribuito a far schizzare in alto il prezzo del funghetto.

Per chi avesse difficoltà a procurarsi il prodotto fresco, posso consigliare quello in capsule, anche se non è proprio la stessa cosa….

Ed ora, finalmente, dopo tante ciance, la ricetta che aspettavate:

Zuppa di pollo con Dongchong-Xiacao

Stew Chicken Soup with Dongchong-Xiacao,Traditional Chinese medicine, TCM news, natural therapy information, introduction, TCM discovery news

[Ingredienti]

1/2 pollo ruspante

15  caterpillar fungus (Dongchong-Xiacao);

5 g. bacche di Goji secche (in tedesco “gemeiner Bocksdorn”)

1 mazzetto di cipollotti;

1 zenzero

2 cucchiai di vino di riso

sale e pepe q.b.

[Preparazione]

Pulite il pollo, tagliatelo a tocchetti e bollitelo brevemente in acqua.  Pulite i funghi e le bacche, e bollite il tutto per un’ora.

Poi tagliate i cipollotti a pezzetti e lo zenzero a fettine, piazzate il tutto con acqua, vino di riso , pollo funghi e bacche in una pentola, portate a ebollizione, mettete a fiamma piccolissima per due ore, aggiustate di sale e pepe.

Buon appetito!

→ 11 CommentiCategorie: bianco
Messo il tag: , , , , , , , , , ,

Fai da te…

10 Giugno, 2009 · 10 Commenti

In questo periodo è un’attività molto diffusa in Alemannia:

andare con i bimbi a raccogliere le fragole nei campi.

Mica stupidi i villici qui… invece di spaccarsi la schiena per raccogliere faticosamente qualche quintale di fragole, trattare per ore sul prezzo con mediatori senza scrupoli, per poi vedere il frutto del proprio lavoro marcire indegnamente sugli scaffali di Lidl, hanno da anni sviluppato un geniale modello di marketing.

In primavera preparano qualche ettaro a fragole, lo recintano e i primi di giugno ci piazzano la nonna in una casetta di legno, atrezzata di bilancia e cassa.

Tutto qui!

Il resto lo facciamo noi. Andiamo sul campo, armati di cestini (che vengono pesati vuoti), li riempiamo di fragole scelte una ad una, la nonna pesa il tutto, detrae il peso del cestino vuoto e si paga un tot al chilo.

Il prezzo varia dagli 1,20 € al Kg nel nord della Germania, fino ai 2,50 € in Baviera.

Ovviamente durante il duro lavoro si possono mangiare tante fragole quante ne sopporta il tuo corpo prima di esplodere in un tripudio di eritema.

Questo aspetto è particolarmente apprezzato dai bimbi, che si ingozzano a dismisura, come non avessero mai visto una fragola in vita loro.

Di questi campi ce ne sono migliaia… e qualcuno ha pure pensato di censirli su google, almeno limitatamente alla regione di Stoccarda:

fragole

A parlarne mi è venuta voglia…mi sa che ci vado oggi pomeriggio, che così faccio un bell’arrosto di fragole… ;-)

→ 10 CommentiCategorie: bianco
Messo il tag: , , , , , , , , , , , ,

Indispensabile in cucina 2

2 Giugno, 2009 · 12 Commenti

Dopo avervi presentato l’Eiersollbruchstellenverursacher, che possiedo ormai da 10 anni, vorrei condividere con voi la gioia del mio ultimo acquisto. A Londra da Selfridges & Co ho finalmente trovato un Flexicado.

L’oggetto in questione serve, come può suggerire la forma, a preparare spicchi di avocado.

La procedura è la seguente: si taglia in due l’avocado, ovviamente maturo al punto giusto. Questa precisazione, ai più superflua, è tuttavia importante perche il cosiddetto mercato “globale” ha la maledetta caratteristica di portare nei negozi avocadi della durezza di un diamante grezzo, e solo con complessi algoritmi legati alla successione di Fibonacci, si può calcolare in anticipo quando essi saranno della consistenza ottimale per essere consumati.

Una volta tolto l’ingombrante nocciolo (che sicuramente ciascuno di voi avrà già provato almeno una volta nella vita a far germogliare infilzato negli stuzzicadenti sopra ad un bicchiere d’acqua), entra in gioco il Flexicado.

Ad essere sincero non ho ancora provato, ma vi terrò aggiornati, appena trovo un avocado appropriato.

Speriamo solo che non mi succeda come a questa amica svedese….

→ 12 CommentiCategorie: bianco
Messo il tag: , , , , , , ,

Indispensabile in cucina 1

27 Maggio, 2009 · 14 Commenti

Prendo spunto da questo post per inaugurare una rubrica dedicata agli oggetti che tengo in cucina e reputo irrinunciabili per continuare a sopravvivere in questa valle di lacrime.

Devo premettere che ho le mie fisse a riguardo. Per esempio non posseggo un marchingegno che trita, impasta, frulla, fa il caffè e ti rolla le canne… Sarà perchè sono macchine ingombranti; perchè nel tempo che l’ho montata, usata e pulita, ho già fatto tre volte lo stesso lavoro col coltello; perchè voglio mettere le mani in pasta…ecc.

Il primo oggetto che voglio presentare lo uso quasi tutti i giorni e in tedesco si chiama: Eiersollbruchstellenverursacher.

Trattasi dell’oggetto nella foto in alto e serve a creare un possibile punto di frattura sul guscio delle uova alla coque.

Si usa in questo modo:

Con il risultato di ottenere un perfetto uovo scapocchiato, facile da consumare, senza frammenti di guscio da sputacchiare sul piatto:

Provare per credere!!!

→ 14 CommentiCategorie: bianco
Messo il tag: , , , , , , , ,

Illusioni ottiche

18 Maggio, 2009 · 20 Commenti

Vengo spesso rimproverato di non cucinare abbastanza “kindgerecht”, cioè pietanze che nell’immaginario comune, vengono associate ai bambini.

Cito come esempio i bastoncini di pesce, ma la lista è molto lunga…

Avendo due esemplari della suddetta specie, vi giuro che ho avuto modo di sperimentare per anni arrivando alla seguente conclusione:

I bimbi mangiano tutto!

Basta ingannarli!!! Sia a parole che alla vista.

Ricordo ancora con affetto, quando mia mamma, per farmi mangiare il fegato che ai tempi era considerato assai sano, lo ritagliava a forma di paperelle dicendomi che erano piccole anatre.

Per farvi capire meglio ho un esempio pratico che risale allo scorso autunno.

Come spesso accade, nel frigorifero c’erano cibarie varie che dovevano essere usate.

Ci penso su un po’, e decido che riesco a usare quasi tutto se faccio un curry di pollo alla sudafricana, e dei finferli in salsina allo scalogno. Il tutto con del riso basmati, e una manciata di mangetout, avanzati dal giorno prima.

Ora si pone il classico problema: lo mangeranno le pesti? O devo fare una pasta al pomodoro a parte?

Decido che DEVONO magiarlo, e rinuncio alla generosa spolverata di peperoncino thailandese fresco, che avrei sicuramente messo nel curry (ne metto solo poco poco per assuefarli dolcemente).

Ora viene l’illusione…nel piatto metto i mangetout intorno al riso, modellato a colonna per dividere il curry dai funghi, e dichiaro il tutto come isola tropicale…

Non avete idea con di quanto gusto se lo sono divorato…

100_9711

100_9710

→ 20 CommentiCategorie: bianco
Messo il tag: , , , , , , , , , , , , , , ,

Changsha

8 Maggio, 2009 · 11 Commenti

Con immenso interesse ho seguito una trasmissione televisiva dedicata al ristorante più grande del mondo.

Si trova a Changsha, ovviamente in Cina.

Hanno detto che si chiama West Lake Restaurant, ma probabilmente, se ci volete andare, dovete cercare il suo nome cinese, ovvero Xihu Lou Jiujia.

Come potete evincere da questo stralcio del documentario, il ristorante ha 5.000 coperti, ci lavorano 300 cuochi, e vengono usati 1.000 KG di peperoncino alla settimana!!!

Non riesco a embeddarlo…cliccate qui!

Ma è la specialità della casa che mi ha colpito particolarmente:

il pesce fritto, ma vivo, con salsa hot & sour.

→ 11 CommentiCategorie: bianco
Messo il tag: , , , , , , , , , ,

4711

24 Aprile, 2009 · 14 Commenti

Ieri ero a passeggio a Colonia e ho visto nelle vetrine questa mitica bottiglietta.

Sicuramente è capitato anche a voi di fare un viaggio in treno o in autobus vicino ad una arzilla ottuagenaria che emanava strane zaffate di difficile interpretazione olfattiva.

La causa era sicuramente questa famosa “acqua di Colonia”, molto in voga negli anni 70, e tuttora versata a litri dalle nonnine di tutto il modo.

Personalmente preferisco un’altra “acqua di Colonia”, reperibile ovunque in città.

Quest’acqua speciale si chiama Kölsch, e state attenti a non chiamarla birra, che a Colonia si incazzano facile…

Viene servita esclusivamente in bicchieri cilindrici da 0,2 l, detti Stangen, e scarrozzata in giro da camerieri logorroici in contenitori di latta da 11 Stangen, detti Kranzen.

Sono 11 Stangen, perchè a Colonia c’è il carnevale più lungo del mondo: inizia l’11 Novembre alle 11 e 11, e dura fino a Febbraio…

Io vado volentieri a bere la Kölsch da Früh (in italiano “presto”), perchè spillano ancora dalle botti di legno:

fruh

perchè i camerieri ti parlano in dialetto di Colonia stretto e non capisco una fava, e perchè hanno anche i tavolini fuori.

Il dialetto del posto è veramente allucinante, e l’unica cosa che ho capito fino ad adesso è che se voglio un panino al formaggio devo ordinare un “Halver Hahn”, che tradotto sarebbe un “mezzo pollo”!!!

Ecco alcuni modi di dire:

Wat nix is, dat is nix.

(ciò che non è niente, non è niente) (ndt: a me piacerebbe di più ciò che non mangia niente non è niente)

Leeven Jott, hät die en Milchjeschäf.

(Buon Dio, che latteria ha quella lì)

Do muss eesch eimol daran rüche, wo ich üvverall hinjepiss han.

(tu devi ancora annusare tutti i posti dove io ho già urinato)

E a proposito di questo detto, devo aggiungere un’altra cosa, molto importante se andate la prima volta a bere Kölsch:

il cameriere logorroico, parlerà con voi di politica, di donne, di uomini, di calcio, ecc., ma non vi chiederà mai cosa volete bere.

Finchè voi sarete nel suo raggio di azione, vi porterà semplicemente una Kölsch dopo l’altra, con un tempismo indescrivibile, e l’unico sistema per interrompere questa catena di eventi è di mettere il sottobicchiere sopra alla Stange. Segno inequivocabile che volete pagare, urinare e andarvene.

Se siete nella malaugurata circostanza di voler ordinare qualcosa al di fuori della Kölsch, dovete prima capire cosa sono le altre bevande sul listino. Queta foto l’ho fatta ieri da Früh, e indico un concorso per indovinare di cosa si tratta:

fruh1

→ 14 CommentiCategorie: bianco
Messo il tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Ente

17 Aprile, 2009 · 21 Commenti

Oggi sono stato a mangiare in un ristorante che si chiama Die Ente…l’Anatra, per chi non mastica lo swahili…

Anatre non ce n’erano, ma in compenso:

antipasto-ente

E qui vi dico che era un antipasto, e quella a sx è una miniterrina di formaggio di capra e cocomero, su di un letto di rapanelli…ma cos’è quello di dx?

Poi mi sono deciso per questo:

primo-ente

Questo si riconosce facile…una tartara di manzo con insalatina, cappero, avruga e gambero, il tutto su di un grosso blini di patate.

Accostamenti azzardati, ma neanche tanto….rispetto al contorno del pesce che ho ordinato dopo:

secondo-ente

I medaglioni di coda di rospo in crosta viola erano buonissimi, ma quella cosa in mezzo cos’è?

Giuro che spedisco una bottiglia di Amarone al primo che indovina…anche al secondo…

Per finire il dolce:

dolce-ente

Crema all’asperula brulée, sorbetto al lampone e mango lassi.

E c’è chi dice che in Germania si mangia male…

→ 21 CommentiCategorie: bianco
Messo il tag: , , , , , , , , , , , , ,